Rottura definitiva, e senza appello: il nuovo scontro tra Marc Marquez e Valentino Rossi durante il GP argentino di Termas de Rio Hondo (che era stato teatro delle prime scaramucce nel 2015) si lascerà alle spalle parecchi strascichi, un po’ per l’azione sconsiderata di Marc Marquez e per quella sportellata che ha buttato per terra il Dottore, un po’ per quelle scuse rifiutate da Uccio e dall’entourage di Valentino.

Marquez era andato nel box Yamaha per scusarsi con Rossi (dopo essere stato penalizzato di 30”: era arrivato 5° a suon di sorpassi al limite, è scivolato 18°), ma è stato respinto a male parole, un po’ per l’adrenalina e un po’ perchè l’episodio non poteva essere digerito facilmente. Lo spagnolo aveva già fatto cadere Aleix Espargaro con una manovra al limite mentre risaliva dal fondo del gruppo per il ride through seguito alla folle manovra in partenza, e nonostante girasse 1” più veloce di tutti aveva deciso di forzare l’entrata su Rossi, finendo col toccarlo e farlo cadere nello stesso punto: in molti si sono poi lamentati anche della sua ”entrata” su Vinales, non vista dalle telecamere italiane e dunque non giudicabile, ma è la parte III dei contatti ravvicinati con Rossi a far discutere.

I tifosi del Dottore sono subito insorti chiedendo la bandiera nera per Marquez (penalizzato con 30” sul tempo di fine gara) o una sanzione in vista del prossimo GP (Joan Mir venne penalizzato per molto meno nel 2017), e mentre si aspetta di capire come si muoverà Dorna (divisa tra la ragion di Spagna e la necessità di punire un episodio controverso), arrivano le bordate di Valentino Rossi, che attacca duramente Marc Marquez e il suo modo di gestire le gare e la pista. ”Fortunatamente non mi sono fatto nulla, ma la race direction dovrà fare qualcosa, perchè altrimenti qui ci facciamo male e rischiamo davvero la pelle. Marquez non ha il minimo rispetto per gli avversari, solo oggi è andato contro a Rabat, Espargaro, a me e credo anche a Vinales, e nel weekend ha avuto contatti sospetti con 7-8 piloti: punta la gamba, entra con cattiveria sapendo che se ti prende tra la gamba e la moto tu cadi e lui no. Corre così, lo fa con tutti, e anche in Qatar era andato contro a Zarco e Dovizioso, mentre in questo weekend ha fatto il matto tagliando la strada a Dovizioso, a me e a Maverick nelle libere e in qualifica. È pericoloso, ho paura quando sono in pista con lui. Non mi sento tutelato dalla race dirction, perchè lui fa quel che vuole con tutti e ti viene addosso apposta: con me è entrato in curva 20km/h più forte del normale, e mi ha buttato per terra. Sta alzando il livello della competizione a un grado pericoloso, ho paura perchè so che può venirmi addosso e che mi tratta peggio degli altri com’è successo nel 2015, quando mi ha fatto perdere il Mondiale apposta. L’abbiamo detto e ridetto, ma non cambia nulla: spero che venga punito, non può succedere che vada a sbattere contro 6-7 piloti in un weekend e deve capire che non può comportarsi così. Sono stato criticato per dei contatti in passato, ma a me era capitato in un paio d’occasioni con altri piloti, a lui capita sempre di entrare in questo modo. Se non interveniamo, tutti alzeranno il livello di aggressività e finirà male, ci ritroveremo con la metà dei piloti in griglia perchè tutti tenteranno di buttarsi fuori l’un l’altro. Marquez sta distruggendo questo sport”.

Rossi poi si sofferma anche sulla partenza, e su quelle scuse rifiutate: ”La partenza? Il regolamento parla chiaro: se la moto si spegne prima dello start, devi uscire dalla griglia e partire dalla pitlane. Ed è così per tutti, lui non ha calcolato nessuno, ha ignorato il marshall, ha riacceso la moto e si è mosso contromano mentre noi aspettavamo di partire, rientrando bellamente in griglia. Doveva già essere fuori dalla gara, perchè le regole dicono che così non puoi partire e devono essere rispettare da tutti. Questo è stato un problema, poi nel prosieguo della gara è andato addosso a me, Espargaro, Rabat e Vinales: sono preoccupato e non mi sento protetto, ho paura di correre con lui. Le scuse? Marquez ti viene a chiedere scusa di fronte alle telecamere, ma non è sincero, perchè la volta dopo rifà la stessa cosa. Non accetto e non accetterò le sue scuse, spero che mi stia il più lontano possibile e non mi guardi più in faccia. Lo dirò anche a lui, non ha rispetto per gli altri ed è una presa per il culo il fatto che sia venuto a chiedere scusa”.

Parole dure, durissime, che vanno a sancire una frattura insanabile. E nei minuti seguenti è arrivata la risposta di Marc Marquez.

MARQUEZ RISPONDE: ”CONTATTO DI GARA, NON VOLEVO FARLO CADERE”– Lo spagnolo prova a spegnere la miccia, ma lancia anche qualche frecciatina a Rossi. Ecco le sue parole: ”Non mi è mai successo in carriera di far cadere di proposito un rivale, e nemmeno oggi l’ho fatto apposta: con Valentino c’è stato un contatto dovuto alla pista bagnata, c’era lo spazio per passare (visione discutibile, ndr), ma la ruota si è bloccata sull’asfalto umido. Stavo cadendo, ho mollato il freno e ci siamo toccati: è capitato anche a Zarco con Pedrosa e a Petrucci con Espargaro, non è successo solo a me. Rossi ha detto che ha paura con me in pista? Il suo pensiero non mi tocca. Tutti ci ricordiamo com’era lui a 25 anni, gli ho fatto le mie scuse e non le ha accettate. Devo accettare la sua decisione”.

Una risposta piccata, con tanto di frecciatina a quello che (Marc dixit) ”era il suo idolo da ragazzo”. Marquez ha poi parlato anche della gara e di quella partenza non-sense che l’ha portato al (giusto) ride through: ”Ho vissuto una domenica difficile, iniziata con lo spegnimento del motore. Ho ripreso la moto e non ci ho capito nulla: ho provato a chiedere ai commissari cosa dovessi fare, se potevo restare in griglia o meno, ma uno mi ha ignorato e l’altro non sapeva rispondermi. Ho pensato di poter rimanere in griglia e l’ho fatto, non capisco da dove nasca il ride through”.

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