Leadership per Lewis Hamilton nelle FP1 e nelle FP2, ma anche la consapevolezza di essere di fronte a una classifica decisamente equilibrata e a quattro piloti che dovrebbero darsi battaglia nella giornata di domenica: le prove libere del venerdì sulla pista di Shanghai, teatro del GP della Cina e della terza gara del Mondiale F1, riportano davanti il campione del mondo e ci forniscono un quadro decisamente incerto in vista della gara. Andiamo ad analizzarle nel dettaglio.

FP1: HAMILTON DAVANTI A TUTTI, VETTEL 6°– Temperature contenute e un timido rischio-pioggia nei prossimi giorni: Shanghai accoglie la F1 con 18° nell’ambiente e 20° sull’asfalto, che in teoria favoriscono l’assetto di una Mercedes più quadrata in queste condizioni, già sperimentate nei test di Barcellona. Le frecce d’argento ci mettono poco o nulla a capire come impostare la W09 su questa pista, mentre gli altri piloti sbagliano qualcosa e hanno un approccio complicato: al freddo e a una pista sporca e dalla poca aderenza, infatti, si aggiunge un vento laterale che va a disturbare l’aerodinamica e causa qualche lungo (Hamilton) e un incidente (Vandoorne). E così, davanti a tutti c’è proprio Lewis Hamilton col tempo di 1.33.999, ottenuto con gomme soft e in un long-run: non lo insegue Sebastian Vettel, ma un Kimi Raikkonen sempre più a suo agio e autore del crono con gomme ultrasoft (Pirelli ha portato in Cina medie, soft e ultrasoft), con un distacco di 359 millesimi. Terzo Bottas con gomme soft e 458 millesimi di ritardo, seguito da Ricciardo e Verstappen e da un Sebastian Vettel che ha lavorato sul passo e chiuso a otto decimi dalla vetta: nessuna preoccupazione per lui, anche perchè i tempi delle varie simulazioni di gara sono molto simili e livellati tra le tre scuderie top. Il primo pilota al di fuori dei ”fantastici 6” è Kevin Magnussen con la Haas e 1”179 di ritardo, seguito da Sainz, Grosjean e Hulkenberg: il tedesco, 10° davanti a Pierre Gasly, chiude a 1”8 e conferma l’ampio divario tra Red Bull/Mercedes/Ferrari e le altre. Male la McLaren di Fernando Alonso, che chiude 12° a 2”045, e le Williams continuano a fare disastri: Sirotkin è 15° a 2”692, Stroll malamente ultimo a 3”278. In crescita Leclerc: il monegasco chiude 17°, rifilando due decimi a Ericsson.

FP2: HAMILTON SI RIPETE, QUATTRO PILOTI IN UN DECIMO– L’equilibrio che avevamo citato poco fa esce alla ribalta ufficialmente nella seconda sessione di prove libere, nella quale tutti i piloti soffrono per il vento e realizzano il tempo con gomme ultrasoft. Davanti c’è ancora Lewis Hamilton col crono di 1.33.482, ma il vantaggio sostanzialmente non esiste: Kimi Raikkonen si trova a soli 7 millesimi, e solo perchè è stato ostacolato da Ericsson nel giro buono. Ancora meglio Kimi rispetto a Vettel, che finisce quarto alle spalle di Bottas: l’altro finlandese chiude infatti a 33 millesimi, Seb a 108. 4 piloti in un decimo dunque, e un divario che sostanzialmente non sembra esserci tra i big, che ottengono tempi molto simili e lavorano alacremente sulla gara: le qualifiche daranno un primo assaggio del potenziale delle vetture, mentre si è staccata dalle altre la Red Bull. Verstappen chiude 5° a 339 millesimi, solo 9° invece Ricciardo dopo un errore che l’ha costretto ad abortire il giro veloce e l’ha fatto rimanere a 1”075. Lo precedono Nico Hulkenberg con la Renault e un 1.34.313 ottenuto a serbatoio vuoto, Kevin Magnussen e Carlos Sainz, con Nando Alonso 10° e staccato di 1”150. Lo seguono Perez e Gasly, ancora 12° a 1”367, mentre Vandoorne scivola in 14a posizione a mezzo secondo dal compagno e viene messo ko dall’ennesimo problema col fissaggio-gomme di questa stagione. 16° Sirotkin a 1”858, ancora disastroso Lance Stroll con l’ultimo posto e 3”665 di svantaggio: il canadese paga quasi sette decimi dalla vettura che lo precede, un Romain Grosjean che ha interrotto anzitempo le libere per un incidente che ha danneggiato la sua Haas. 17° e 18° invece Ericsson e Leclerc, staccati rispettivamente di 2”142 e 2”434: nel finale della sessione è arrivata anche la pioggia, che potrebbe andare a influenzare le sessioni di domani.

Si ripartirà alle 5 italiane con la terza sessione di libere, mentre le qualifiche saranno alle 8: appuntamento con la gara fissato per domenica alle 8.10 italiane.

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