2.850m di pura emozione, oltre 21 curve che vanno a creare il circuito più lungo tra gli impianti cittadini della Formula E: è il riassunto spiccio dell’e-Prix di Roma, la gara più attesa dagli appassionati italiani della serie elettrica. Una prova, la 7a del Mondiale, che si dipanerà nella giornata domani e vedrà la gara partire alle 16 nel Quartiere Eur (alle 12 le qualifiche): un quartiere che ha subito importanti modifiche urbanistiche per ospitare la gara, a partire dalla parziale asfaltatura dei sampietrini nella zona che verrà attraversata dalle vetture. Un’operazione che ha suscitato polemiche, anche se a quanto pare si tratterà di una situazione temporanea e limitata ai giorni di gara.

Sampietrini asfaltati nel quartiere Eur

Ma come si dipanerà il tracciato romano? Innanzitutto avrà una particolarità data dal fatto che la linea d’arrivo e di partenza del circuito non sarà la stessa. Si scatterà da via Colombo, nel bel mezzo del quartiere Eur, per poi muoversi in direzione del palazzo della Scienza Universale e della famosissima Nuvola di Fuksas. Un tratto misto e ricco di curve va a congiungere quella zona al Palazzo dei Congressi, che ospita la pitlane, la postazione da cui Mediaset commenterà la gara e la linea d’arrivo: partenza e arrivo non coincidono, e dopo questa zona si andrà nella parte veloce del tracciato, che passa per viale dell’Arte e viale dell?Artigianato, e poi si dirige verso via delle Tre Fontane. Il finale è suggestivo, con una variante che passa a lato dell’obelisco di Piazza Guglielmo Marconi e riporta al via del tracciato: un tracciato che non sarà ”piatto”, e che, come ci ha svelato Luca Filippi, avrà al suo interno un interessante saliscendi. Sarà una gara molto suggestiva dunque, con Max Biaggi che ha provato per primo il tracciato alla guida di una monoposto del Team Venturi, dopo averla spiegata al simulatore nei giorni scorsi: domani, però, parleranno i piloti e parlerà il talento dei vari Di Grassi, Buemi, Rosenqvist, Vergne e degli italiani Filippi e Mortara (che corre con licenza svizzera), che proveranno a inserirsi nella lotta per i punti.

C’è grande attesa per questo debutto italiano nella Formula E, in una gara che vivrà almeno per 3 anni: il contratto è triennale con facoltà di estendere per altri tre anni, e vedremo quale sarà l’impatto della serie elettrica in Italia. Intanto, state tutti #bellicarichi e votate per il Fanboost!

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