215 pole per Ferrari, la seconda consecutiva per Sebastian Vettel. Un risultato che la Rossa non centrava dal lontano 2012 e dai sogni iridati di Fernando Alonso, e che arriva su una pista che era sempre stata superlativa per le Mercedes: le Frecce d’Argento avevano dominato in lungo e in largo a Shanghai (6 pole per Hamilton), e per la prima volta vengono battute e nettamente. Fatali le basse temperature, che hanno sfavorito una Mercedes non così brava a far entrare subito in temperatura le gomme, a differenze delle Rosse.

E così ne è uscito un duello ”di marca”: Raikkonen ha dettato il passo all’inizio della Q3, Vettel l’ha superato e battuto in seguito per la stizza del finlandese (”soddisfatto a metà, volevo la pole”). 1.31.095 il tempo del tedesco, che vale pole e record della pista cinese, con Seb che rifila 87 millesimi a Kimi Raikkonen: dietro di loro, le Mercedes di Bottas ed Hamilton, staccate rispettivamente di 530 e 580 millesimi. Dato interessante per il divario tra le due monoposto, totalmente inatteso: ed è un dato interessante anche il fatto che la Ferrari e le Frecce d’Argento sono state le uniche vetture a qualificarsi con gomme soft e tenteranno di fare una sosta sola. Seguono le Red Bull, con Max Verstappen e Daniel Ricciardo staccati di sette e otto decimi: l’australiano ha rotto la power unit nelle terze libere, e miracolosamente è rientrato in pista per le qualifiche. Completano la top-10 Nico Hulkenberg (1”4 di ritardo), Carlos Sainz, Sergio Perez con una Force India in crescita e la Haas di Romain Grosjean.

Kevin Magnussen è invece il primo degli esclusi dalla Q3, e non passano l’ultimo taglio neppure Esteban Ocon, Fernando Alonso, Stoffel Vandoorne e Brendon Hartley: tracollo per le Toro Rosso, che non girano a Shanghai (ma quanto sono altalenanti le monoposto italo-austriache) e vedono Gasly passare dal 4° posto del Bahrain al 17° odierno. Lo precede Sirotkin, con Stroll 18° e ancora molto lento: chiuderanno invece lo schieramento Charles Leclerc e Marcus Ericsson. Incidente senza conseguenze per il monegasco, e la Sauber-Alfa Romeo continua a faticare.

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