Da sempre, Roma evoca la storia. Richiama battaglie, conquiste ed imperi. Qualcosa di simile si verifica anche sul circuito cittadino per la Formula E, con i piloti determinati a darsi battaglia per il primato. Osservato speciale il leader della classifica Jean-Eric Vergne, anche se, ovviamente, tutti mantengono nel mirino il poleman Felix Rosenqvist. Allo spegnimento del semaforo rosso, lo svedese parte bene e si porta al comando, davanti a Sam Bird, Mitch Evans, André Lotterer ed Oliver Turvey. Avvio disastroso per Lynn, che, tradito dalla foga, danneggia la macchina alla prima staccata, toccando le vetture dinnanzi a lui. Contatto anche tra Lopez e Mortara. In testa, il gruppetto si sgrana sotto il ritmo infernale impresso alla gara dalla prima guida di Mahindra. Rosenqvist diventa ben presto imprendibile per il resto della concorrenza.

Al sedicesimo passaggio ecco il primo colpo di scena: un’entrataccia di Lopez innesca un incidente che coinvolge Filippi, Mortara e Turvey. Fortunatamente, non ci sono gravi conseguenze e la corsa può ripartire anche per loro. Nel frattempo, Evans viene scavalcato nella lotta per il terzo posto da Lotterer. Inizia il valzer dei pit stop ed ecco un nuovo momento importante: Nelson Piquet viene rallentato da un grave problema. Il brasiliano riesce a ripartire, ma la sua difficile rimonta diventa pressoché impossibile, al punto da doversi ritirare qualche giro dopo.

Dopo il cambio macchina, Rosenqvist mantiene la testa della corsa, difendendosi dagli assalti di Bird e Evans. Perde terreno Lotterer, emergono le Audi con Di Grassi alle spalle di un solido Buemi ed Abt tra le due Teecheetah.  Altro colpo di scena a dieci giri dalla conclusione: il leader della corsa, Rosenqvist, commette un errore, andando a toccare un muretto e distruggendo una sospensione. Lo svedese è costretto al ritiro. Uno zero pesantissimo in ottica iridata. Bird eredita la vetta, davanti a Evans. Si infiamma la lotta per il terzo posto: il campione del mondo in carica attacca ed infila lo svizzero della Renault. Per Buemi la gara si fa particolarmente delicata, al punto da essere infilato anche da Lotterer. La lotta per la vittoria si estende a tre piloti: Bird, Evans e Di Grassi. Il britannico deve difendersi da un attacco del neozelandese, ma, una volta respinti gli inseguitori, trova l’allungo buono per involarsi verso il successo. Dietro di lui è guerra vera: Di Grassi passa Evans, mentre Lotterer non è altrettanto bravo per merito del giovane pilota della Jaguar. La difesa di Mitch si infrange alla penultima tornata, quando il pilota di Teecheetah conquista la terza piazza. Il neozelandese perde anche il quarto posto per effetto della rimonta dello scatenato Abt. Vergne passa Buemi ed è sesto. Si arriva in quest’ordine alla bandiera a scacchi. Non basta un finale al cardiopalma a Di Grassi per battere un sontuoso Bird. Ultimo gradino del podio per Lotterer. Vergne mantiene la prima posizione nel mondiale.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *