Paura, sorpassi e messaggi nemmeno troppo subliminali. Succede di tutto ad Aragon. La prima manche del GP di Spagna del campionato Superbike rischia di diventare il palcoscenico di una tragedia quando, al quarto passaggio, Jordi Torres, Lorenzo Savadori e Leon Camier restano coinvolti un pericoloso groviglio, innescato dal contatto tra MV Augusta e Honda. I primi due ne escono incolumi, mentre il pilota britannico viene ricoverato al centro medico per ulteriori controlli. L’incidente costringe ad una nuova ripartenza.

Jonathan Rea non è solito abbattersi di fronte alle difficoltà e, nonostante l’avvio di stagione più complicato del previsto, non demorde. Attacca fin dalle prime battute, imprime alla gara un ritmo sostenuto. Alle calcagna della Kawasaki campione del mondo si pongono prontamente due Ducati, quella di Xavi Fores, ancora una volta estremamente brillante, e quella del poleman Marco Melandri.  La Yamaha di Alex Lowes è protagonista solo nelle prime tornate, prima di farsi piccola piccola di fronte alle altre concorrenti. Tom Sykes scivola indietro, mentre Chaz Davies inizia la sua rimonta dall’undicesima casella sullo schieramento. A metà gara le Rosse di Borgo Panigale sono a ridosso del leader del mondiale. Fores sferra un attacco duro e deciso a Rea al nono passaggio, ma il campionissimo non demorde e, quattro tornate dopo, riscavalca il rivale. È il sorpasso decisivo. Johnny inizia a spingere e diventa imprendibile. Fores preferisce salvaguardare un secondo posto comunque prezioso. Melandri tenta di conquistare almeno la piazza d’onore, ma viene superato brutalmente dal ritorno di fiamma di Davies, che poi relega il collega del team Barni al terzo gradino del podio al termine di un’avvincente battaglia.

Ultimi giri comodi per Rea che vince la seconda gara di questo strano 2018. Secondo numero 7, davanti, come detto ai colleghi Quinta piazza per un grande Michael Van der Mark, bravo a gestirsi senza strafare e vincitore del derby in casa Yamaha con Alex Lowes settimo al traguardo. Solamente sesto Sykes, che conferma le difficoltà dell’avvio di stagione. Baz, Razgatlioglu, Ramos, Gagne, Jacobsen, Rinaldi, Hernandez e Giugliano completano i piazzamenti a punti. In classifica generale, allunga Rea sugli inseguitori. Melandri resta secondo, ma con ben quattordici punti di distacco. Davies terzo a meno diciassette dal capoclassifica e con una sola lunghezza di vantaggio sul quarto in classifica, l’ottimo Fores.

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