Aragon era una tappa troppo amica per non essere sfruttata a dovere. Chaz Davies deve averlo pensato ieri dopo il secondo posto di gara 1. Così ha preparato nel miglior modo possibile la rivincita nella seconda manche sul circuito spagnolo. Non che sia stato semplice mettere in pratica i propri propositi. Pronti via ed ecco lo spunto veloce dai blocchi di partenza di Marco Melandri. Il ravennate si è posto al comando prima di cedere la leadership a Michael Van der Mark e poi a Xavi Fores in un’appassionante alternanza. Da dietro Jonathan Rea e lo stesso Davies hanno iniziato la loro rimonta dalle retrovie. Ducati e Kawasaki hanno ribadito una volta di più di essere nettamente superiori al resto della concorrenza, mettendo i tre alfieri in rosso ed il campione del mondo nelle prime quattro posizioni.

Primo colpo di scena al settimo passaggio, quando Fores è finito a terra, tradito dalla foga. In quel momento, Rea ha tentato una scrematura iniziale, vanificata dall’immediata reazione del team Aruba Racing. Il derby interno tra le Ducati si risolve a favore di Davies. Una volta regolati i conti, il gallese si è lanciato sul campione in carica, scavalcandolo e tentando un allungo. Rea è rimasto in scia più con la grinta che grazie al mezzo. Tanta fatica anche per Melandri, bravo comunque a siglare il giro veloce nel finale, avvicinandosi al britannico della Kawasaki, ma finendo per arrendersi nel finale. Nulla da fare anche per Johnny, lanciatosi disperatamente all’attacco e finito lungo in staccata.

Vittoria per Davies, davanti a Rea e Melandri. I tre alieni si spartiscono così equamente il numero dei successi, 2 a testa. La classifica generale, con il campione del mondo ancora in testa con dodici punti su Chaz e diciotto su “Macho”. Seguono le Yamaha di Alex Lowes e Michael Van der Mark. Sesto posto per un opaco Tom Sykes, mai in lotta a differenza del compagno Rea. Ottimo Rinaldi, settimo al traguardo, davanti a Torres. Bella prova anche per Lorenzo Savadori, decimo in classifica.

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