Sei vittorie, altrettanti successi in rimonta: Daniel Ricciardo non riesce ad essere banale, e l’ha confermato anche nel GP cinese di Shanghai e con un successo che ha interrotto l’egemonia della Ferrari. In quella gara, il simpatico e lucidamente folle australiano (seguirlo sui social per credere) ha compiuto una strepitosa rimonta dalle retrovie, sfruttando al meglio la grande strategia di Red Bull: la scuderia austriaca ha deciso di optare per il cambio-gomme e il passaggio alle più performanti gomme soft durante la Safety Car, e la mossa ha pagato.

Ricciardo andava nettamente più veloce degli altri, e in un amen ha superato i vari Bottas, Hamilton e Vettel per conquistare la vetta e mantenerla con una gara strepitosa: vittoria per lui, la sesta in 132 GP che l’hanno visto andare 28 volte sul podio, e sesto successo che arriva con un grande recupero dalle retrovie. Una serie che il pilota australiano dalle chiari origini italiche, terzo nei Mondiali F1 2014 e 2016, aveva iniziato proprio nel 2014: Ricciardo vinse in Canada dopo essere partito 6°, conquistò il successo a Budapest dopo lo scatto dalla quarta piazza e concluse la serie vincendo il terzo GP stagionale nella storica Spa-Francorchamps partendo 5°. Nel 2015 non è arrivata nessuna vittoria, ma nel 2016 ecco la nuova impresa col successo a Sepang dalla 4a piazza: e poi, la vittoria a Baku nel 2017 scattando addirittura in decima posizione. In Cina è arrivato il 6° successo, e in tutte le gare Ricciardo non ha mai conquistato la prima fila: un raggio di sole in una F1 che ci mostra sempre meno sorpassi, e così Daniel Ricciardo conferma di essere un pilota d’altri tempi sia per l’approccio alle gare, che per l’innata voglia di osare e mettersi in mostra.

La sua strepitosa vittoria a Shanghai, oltre a rilanciarlo in classifica (è quarto con 37pti), ha inoltre riacceso le voci di mercato: Daniel Ricciardo è a scadenza di contratto con Red Bull, e la casa austriaca al momento sembra avere tutta l’intenzione di puntare su Max Verstappen e affiancargli un altro giovane, ma tutto può cambiare. L’australiano è stato criptico, dicendo che ”la permanenza in Red Bull è legata alle vittorie, se ne otterrò altre resterò sicuramente, altrimenti mi guarderò intorno”: dichiarazioni che non spengono il mercato della F1, con Mercedes e Ferrari che seguono con grande attenzione la situazione di un Ricciardo che rappresenta una perfetta seconda guida nell’immediato e un campione del futuro. Renault, invece, punta all’australiano per tornare ad avere un grande pilota, e vedremo cos’accadrà da qui al termine della stagione: intanto Ricciardo si gode una Red Bull competitiva, e sogna di conquistare altre vittorie.

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