Ahi ahi che succede Charles? In molti se lo sono chiesti dopo le ultime gare. Bahrain e Cina si sono rivelati esperienze assai dure per Leclerc. Il baby asso monegasco ha faticato a trovare le misure e gli assetti giusti e si è perso tra mille dubbi. Come se non bastasse, sono sopraggiunti anche gli errori di guida, come accaduto a Shanghai. Il momento no si somma alle prestazioni positive del compagno Marcus Eriksson, andato a punti sulla pista araba. Insomma, l’impatto con la nuova realtà è stato tutt’altro che semplice per il campione del mondo di GP2 uscente. Non mancano i detrattori, che già gli appiccicano etichette scomode ed invocano ritorni di ogni sorta.

Certamente, le aspettative riposte su Leclerc erano enormi. Tanti appassionati immaginavano e pregustavano un esordio in grande stile o perlomeno con risultati ottimi, superiori a quelli del compagno di squadra. La mancata realizzazione dei pronostici della vigilia non deva comunque annebbiare la vista, impedendo di godere di un’analisi completa. Charles sta vivendo un momento difficile, un apprendistato più complesso del solito. In fondo, ci sono tanti fattori di cui tenere conto per conoscere tutti i segreti di una F1. Aspetti che si conoscono bene solo dopo molte gare.

Peraltro Leclerc non è un pilota dall’impatto irruento e travolgente, non cerca subito il limite anche a costo di finire fuori pista. È un ragazzo metodico, scrupoloso, attento. Vuole avere tutto sotto controllo, carpire il maggior numero di informazioni inerenti alla macchina ed alla messa a punto. È un perfezionista nel suo piccolo. Dunque, non è semplice improvvisare, adattarsi ad una realtà complessa e diversa da quella immaginata. È complicato per un veterano, figuriamoci per un debuttante. Questo non deve assolutamente offuscare il valore del monegasco. Gli errori nelle ultime gare non cancellano comunque alcuni guizzi promettenti. Il talento c’è, il manico è quello giusto. Occorre solamente pazientare. Se son rose fioriranno. Se veramente la Rossa è nel destino di Leclerc arriverà. Ogni cosa alla sua stagione.

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