La prima parte della tappa Marathon ci aveva consegnato dei risultati inattesi in alcune delle classi, e la seconda metà di questo particolare e suggestivo format va a stravolgere nuovamente la classifica generale del Merzouga Rally 2018. Il programma odierno prevedeva 233km complessivi sulle dune marocchine, con l’arrivo sul plateau di Errachidia, un dedalo di piste che ha causato parecchi problemi nella navigazione: in seguito, un centinaio di km di relax e l’arrivo nel bivacco, lì dove i concorrenti avrebbero ritrovato l’assistenza e i mezzi per riparare moto, quad e veicoli side-by-side. Tante emozioni quest’oggi, che ora andremo a ricapitolare: ricordiamo che il Merzouga Rally finirà domani, con una 5a tappa che misurerà solo 48,8km, ma si dipanerà nelle difficili e insidiose dune di Erg Cherri. Nulla va dato per scontato, e ci divertiremo anche nel giorno conclusivo del Merzouga, anche perchè le moto si esibiranno nella meravigliosa e suggestiva mass start conclusiva.

MERZOUGA RALLY: BENAVIDES VINCE LA 4A TAPPA, BARREDA LEADER. CROLLA FARIA NEGLI SxS– Ancora Honda a vincere la tappa, col terzo successo (prologo compreso) per Kevin Benavides: l’argentino, secondo classificato della Dakar 2018, interpreta al meglio una tappa complicata e vince la frazione infliggendo 12” a Ricky Brabec (Honda) e 56” a Pedrero Garcia (Sherco). Quarto a sorpresa Correia (Yamaha) a 1’22”, quinto Svitko (KTM) a 1’56”, e dopo questi outsider c’è il vuoto: il sesto è Pablo Quintanilla (Husqvarna), che chiude però a 4’17” e precede le Honda HRC di Paulo Gonçalves (5’51”) e Joan Barreda (6’18”), con Franco Caimi (Yamaha, 6’29”) e Toby Price (KTM, 7’25”) a completare la top-10. 11° Alessandro Botturi a 9’11” insieme alla sua Yamaha, con Jacopo Cerutti (Husqvarna) 14° a 14’11” e Maurizio Gerini subito dietro, ma staccato di oltre 20′. La generale del Merzouga Rally delle moto mantiene davanti Joan Barreda, mentre altrove si consuma il ribaltone: non nei quad, dove la vittoria di Forestier con 1’26” su Dutrie e 25’16” su Vitse è indolore, ma nei side-by-side. Ruben Faria ha grossi problemi e arriva al bivacco dopo la partenza fissata per la tappa odierna, vedendosi infliggere 24h di penalità che uccidono la sua classifica e lo fanno arrivare a 30h11’51” dal vincitore di tappa, e lo statunitense Currie non ne approfitta perchè ha a sua volta dei guai tecnici e chiude a oltre 6h: la frazione premia così il vincitore della Dakar Reinaldo Varela, che chiude secondo a 23” da Henricy e precede Fidel Medero (2’52”), mentre Carlos Checa chiude 6° a 26’29” e guadagna posizioni, con tanto rammarico per gli errori che ieri gli sono costati il podio (senza le quasi 2h perse, sarebbe secondo a 15′). Bene anche Camelia Liparoti in una tappa complicata (perde 37′), mentre Andre Villas Boas arriva 16° a 1h05’54”. E così, nella generale, Dutrie e Varela hanno ipotecato la vittoria nei quad e nei side-by-side. Manca ancora la 5a tappa, ma la sola gara aperta sembra essere quella delle moto, come potete vedere dalla classifica generale.

LE CLASSIFICHE DOPO LA 4A TAPPA:

Moto: 1) Joan Barreda Bort (Spa/Honda), 2) Kevin Benavides (Arg/Honda) a 6’33”, 3) Pablo Quintanilla (Chi/Husqvarna) a 11’51”, 4) Franco Caimi (Arg/Yamaha) a 18’33”, 5) Ricky Brabec (USA/Honda) a 19’47”, 6) Toby Price (Aus/KTM) a 21’24”, 7) Juan Pedrero Garcia (Spa/Sherco) a 26’43”, 8) Ignacio Cornejo (Chi/Honda) a 42’21”, 9) Stefan Svitko (Svk/KTM) a 50’22”, 10) Diego Martin Duplessis (Arg/Sherco) a 59’56”, 13) Alessandro Botturi (Yamaha) a 1h14’29”, 18) Maurizio Gerini (Husqvarna) a 3h03’30”, 23) Jacopo Cerutti (Husqvarna) a 3h29’46”.

Quad: 1) Axel Dutrie (Fra/Yamaha), 2) Jeremy Forestier (Fra/Yamaha) a 1h43’27”, 3) Antoine Vitse (Fra/Yamaha) a 2h29’45”.

SxS: 1) Reinaldo Varela (Bra/Can-Am), 2) Eric Abel (Fra/Polaris) a 1h35’13”, 3) Frederic Henricy (Fra/Polaris) a 1h43’55”, 6) Carlos Checa (Spa/Polaris) a 2h15’00, 7) Camelia Liparoti (Yamaha) a 2h51’55”, 13) Casey Currie (USA/Can-Am) a 6h13’16”, 17 André Villas-Boas (Por/Can-Am) a 9h36’24”, 20 Ruben Faria (Por/Can-Am) a 29h52’38”.

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