Sotto accusa, penalizzato, pressato. Pochi piloti riuscirebbero a rimanere concentrati sulla pista. Molti si piegherebbero sotto il peso della tensione. Non Marc Marquez, non ad Austin. Lo spagnolo può stare antipatico, ma è un autentico fuoriclasse. Inoltre, sulla pista texana, il “Cabroncito” proprio non vuole saperne di conoscere la sconfitta. Cinque gare ed altrettante vittorie sul circuito americano. Anche quest’anno, il catalano non si smentisce: partenza super, assalto dell’arrembante Andrea Iannone respinto e via in solitaria verso il sesto acuto. Una vera e propria marcia trionfale. Dopo il flop argentino nulla da ridire per un Marquez tornato stellare. Alle sue spalle è bagarre vera. La spunta l’ottimo Maverick Vinales, ancora Top Gun, volante e veloce, concreto e cinico. Un podio importante che dà morale e lo rilancia in ottica iridata. Piazzamento importante sull’ultimo gradino del podio per Iannone, finalmente ritrovato dopo tante vicissitudini e troppe chiacchiere extra sportive, dimostrando di avere talento per stare davanti. Quarto posto per Valentino Rossi, autore di una buona gara, surclassato tuttavia dall’acerrimo rivale Marquez e, soprattutto, dal compagno Vinales. Quinto posto per Andrea Dovizioso, bravo a rimontare e a limitare i danni. Uscire dalle due gare sudamericane con la leadership è un buon segnale. Seguono Johann Zarco, lo stoico Dani Pedrosa, Tito Rabat, Jack Miller ed Aleix Espargaro.

In Moto 2, è ancora festa grande per l’Italia. Merito di Francesco Bagnaia. Il pilota del team Sky VR46 vince al termine di un duello bellissimo contro Alex Marquez. Lo spagnolo fa selezione, allunga brutalmente, dà l’impressione di poter vincere, ma nel finale deve inchinarsi allo strapotere dell’azzurro, ora leader della classifica generale. Peraltro, l’Italia confeziona uno splendido tris nelle prime tre gare: dopo l’acuto dello stesso Bagnaia in Qatar, era arrivata anche la vittoria di Mattia Pasini. Podio odierno per Miguel Oliveira.

Niente da fare per gli azzurri in Moto 3. Troppo forte Jorge Martin, partito forte e divenuto presto imprendibile per il resto della concorrenza. Secondo posto per un ritrovato Enea Bastianini. Ultimo gradino del podio per Marco Bezzecchi, davanti ad Andrea Migno e Fabio Di Giannantonio. Rimpianti per Niccolò Antonelli, ritirato dopo una scivolata.

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