Si torna sul luogo del delitto. Un anno dopo la Formula 1 fa nuovamente tappa a Baku. La città dell’Azerbaigian è entrata da poco nel circus più famoso del mondo motoristico delle quattro ruote. A modo suo, è persino entrata nella storia per uno degli episodi più famosi di sempre: il litigio tra Lewis Hamilton e Sebastian Vettel durante il GP. Già, nel bel mezzo della gara, la tensione fra i due duellanti per il Mondiale superò ogni limite, arrivando ad un vero e proprio scontro in pista. In regime di Safety Car, l’inglese della Mercedes, leader della corsa, rallentò bruscamente per impedire al rivale della Ferrari di prendere la scia prontamente. Il tedesco si trovò impreparato e tamponò l’avversario, sfogando poi la sua rabbia con una violenta ruotata sulla fiancata del numero 44. Una reazione brusca ed inattesa che costò al pilota del Cavallino rampante uno stop & go di 10 secondi, mentre Hamilton deve rallentare dopo aver guidato con la vettura danneggiata, con la protezione per la testa leggermente staccata.

Quell’episodio rappresentò l’apice della tensione fra i due piloti. Poi il duello è continuato sulle note di una pace forzata, con qualche stoccata qua e là in conferenza stampa. In pista, le sfide non hanno riservato colpi proibiti e Lewis si è preso il quarto alloro, eguagliando proprio Vettel. L’avvio di stagione 2018 è stato contraddistinto da tanti colpi di scena, con una Mercedes ancora a secco ed una Ferrari in testa ai Mondiali piloti e costruttori. Tuttavia, nonostante la tensione per l’incertezza generale, sembra aver prevalso una sorta di tregua. Hamilton aveva innalzato i toni in conferenza stampa a Melbourne, ma “Seb” si è fatto apprezzare per aver preso le difese del rivale nel post gara del Bahrain, dopo lo scontro tra il campione inglese e l’arrembante Max Verstappen. Resta da capire se e quanto durerà questa calma generale. Anche perché la stagione promette di regalare ancora tante altre emozioni. E quando l’equilibrio diventa fragile, la tensione può irrompere in scena con le sue conseguenze in qualsiasi momento. Chissà se Baku rappresenterà il proseguimento della pace o una nuova tappa della rivalità tra i due quattro volte campioni del mondo.

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