E se la grande sorpresa del GP dell’Azerbaijan fosse ancora una volta Daniel Ricciardo? È la domanda che si stanno facendo tanti esperti, conquistati dalla grande prestazione dell’australiano a Shanghai e da quella vittoria ottenuta con la strategia e con un assalto alla diligenza tanto furioso quanto motivante: è vero che il buon Daniel aveva gomme fresche e più performanti, ma vederlo saltare con quella cattiveria piloti di qualità e prestigio come Hamilton, Vettel e Raikkonen ha confermato per l’ennesima volta il grande talento del pilota nativo di Perth, personaggio tanto fuori (meravigliosi i suoi post sui social) quanto dentro la pista.

E così Ricciardo arriva al prossimo GP da vincitore e pilota rinato dopo un ritiro al primo giro, e sicuramente avrà grandi motivazioni su quella che è una pista amica, e potrebbe rilanciarlo definitivamente in classifica in caso di piazzamento a podio. Sul difficile circuito di Baku, nel quale è complicatissimo superare, conta tanto partire davanti (sulla carta) e la Safety-Car è all’ordine del giorno, Daniel Ricciardo ha vinto l’anno scorso con quella che può essere definita un’autentica impresa: l’australiano aveva fatto una brutta qualifica, partiva 10° e si era addirittura ritrovato in 17ma posizione dopo una partenza complicata. Dopo aver toccato il fondo, però, Ricciardo risalì nelle zone nobili della classifica e approfittò degli ingressi della Safety-Car e degli errori altrui per vincere e conquistare il 5° successo della sua carriera in F1 (ora siamo a sei). Nei due anni in cui è stato disputato, il GP dell’Azerbaijan (ex GP d’Europa) ha regalato al pilota Red Bull la vittoria e un 7° posto, e ora Daniel Ricciardo punta quantomeno al podio: c’è una serie positiva da costruire, e c’è da sfruttare una vettura competitiva, che colma la leggera distanza con le altre scuderie top grazie alle soluzioni aerodinamiche ideate da Adrian Newey e alle abilità strategiche degli uomini dal muretto (decisive in Cina).

Insomma, il prossimo 29enne spera di ripetersi o comunque di restare nelle zone alte della classifica anche a Baku, anche perchè questa è la stagione più importante della sua carriera: altre vittorie e altri podi potrebbero sia garantirgli un rinnovo faraonico con Red Bull, che aprirgli nuove porte per il futuro. Al 99% Mercedes e Ferrari si ritroveranno a sostituire Bottas e Raikkonen al termine della stagione, ed entrambe seguono proprio Daniel Ricciardo e potrebbero ingaggiarlo qualora diventasse un pilota ”pesante” nella lotta per il titolo. D’altronde Vettel ed Hamilton non dureranno per sempre, ed avere un pilota pronto a lottare per conquistare il Mondiale nel presente e nel futuro serve a entrambe le scuderie (anche perchè i pupilli di Mercedes e Ferrari, Ocon e Leclerc, non sono ancora pronti per il grande salto): vedremo come si comporterà Daniel Ricciardo a Baku, ma certamente è uno dei favoriti per quella che è una gara indecifrabile e fortemente condizionata da un circuito stretto e diverso dal consueto.

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