Pole position e vittoria in gara. Nessuno riesce a fermare Jean-Eric Vergne quando è in giornata. Figuriamoci se poi c’è il Gran Premio casalingo, con tutti i suoi tifosi pronti a sostenerlo. Il leader del Mondiale sfodera una prestazione superlativa sul circuito parigino. Prima si prende la partenza dal palo, con i conseguenti tre punti, e poi scatta molto bene dai blocchi, portandosi in testa, seguito da Sam Bird ed André Lotterer. Alle loro spalle si piazza il sorprendente Maro Engel, pressato dalle Audi di Lucas Di Grassi e Daniel Abt e dalla Renault di Sebastien Buemi. La prima parte della gara scivola via senza grandi sussulti. Il terzetto di testa resta attaccato, con i top drivers vicinissimi tra loro.

La svolta iniziale coincide con i pit stop per cambiare la vettura. Vergne, Bird e Lotterer mantengono le loro posizioni, ma da dietro arriva il ciclone Di Grassi. Complice anche una strategia volta ad una seconda parte di corsa più aggressiva, il brasiliano infila Engel e si lancia all’inseguimento del terzetto in vetta. Buemi fatica a reggere il suo passo e deve guardarsi le spalle anche da Abt. Lentamente Vergne fugge via inesorabilmente, sospinto dal proprio pubblico. Bird accusa qualche difficoltà e viene attaccato da Lotterer: il sorpasso del pilota Techeetah si conclude con un contatto con la Virgin del britannico. Una manovra che mette sotto investigazione il tedesco. I guai di Sam non si esauriscono qui: anche Di Grassi lo infila, scippandogli il podio. Per l’inglese le sofferenze non finiscono a causa della rimonta dei top drivers alle sue spalle. Intanto si intensifica il duello per la piazza d’onore tra Lotterer ed il campione del mondo in carica.

All’ultimo giro ecco il grande colpo di scena. Vergne arriva in parata, ma il patatrac avviene dietro di lui: Lotterer esaurisce la carica e rallenta bruscamente. Di Grassi lo supera, mentre Bird impatta bruscamente contro il posteriore della Techeetah. La Virgin transita sorprendentemente in terza posizione su tre ruote. Un colpo di fortuna in un week end complicato. JEV sorride ed allunga nel Mondiale. Fuga decisiva? A Berlino ne sapremo di più.

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