Un brusco contatto che ha interrotto le gare di entrambi, e ha generato una Safety Car che ha dato la prima svolta a un GP dell’Azerbaijan davvero folle: Daniel Ricciardo e Max Verstappen hanno scelto un modo davvero singolare per ricordare, a modo loro, Ayrton Senna a due giorni dal 24° anniversario della scomparsa del campionissimo brasiliano. Sappiamo di essere blasfemi, ma lo svolgimento della gara di Baku e il duello rusticano tra i due piloti Red Bull ci hanno subito ricordato quanto era accaduto anni e anni fa a Suzuka (1989 e 1990) tra Ayrton Senna e Alain Prost.

Due compagni che diventano rivali al punto tale da tentare di mandarsi fuori di pista: allora era capitato perchè c’era in ballo un titolo mondiale, a Baku invece sono uscite allo scoperto le vecchie tensioni tra Verstappen e Ricciardo, tra l’olandese volante e il simpatico australiano dalla rimonta facile. Da un lato la lucida follia di un giovane talento che sa di essere molto veloce e, di base, in un confronto diretto rischierebbe di accapigliarsi anche col padre, dall’altro la velocità di un Ricciardo che voleva ripetersi dopo il successo della Cina e aveva già vinto a Baku nel 2017. Insomma, poteva solo finire male, e puntualmente è successo: i due piloti Red Bull si sono accapigliati sin da metà gara, con l’australiano che ha tentato il sorpasso su Verstappen ed è stato respinto con le cattive e con un mezzo contatto ruota-contro-ruota, e lo scontro è proseguito a suon di scaramucce e dispetti. Red Bull, come da proprio statuto (era capitato anche tra Webber e Vettel) ha lasciato fare i propri piloti, e a 10 giri dal termine è capitato il fattaccio: Ricciardo era più veloce e ha preso la scia sul rettilineo, venendo chiuso tre volte da Verstappen con altrettanti cambi di direzione.

Dopo il terzo, l’australiano ha tentato il tutto per tutto, infilandosi in un buco che sembrava esserci, ma Verstappen ha chiuso di nuovo la porta e il contatto è stato inevitabile: entrambe le Red Bull si sono distrutte, e la gara di entrambi i piloti è finita in quel momento, verosimilmente insieme alle chances mondiali della scuderia austriaca e al rapporto tra i due piloti. Difficilmente Verstappen (che ha tutte le colpe dell’accaduto, meriterebbe un GP di stop) e Ricciardo vivranno ancora serenamente nel box dopo questo incidente, anche perchè l’italoaustraliano è destinato a lasciare: Red Bull aveva scelto Verstappen, e ora Ricciardo è conteso tra Mercedes e Ferrari, e il ruolo da prima guida che gli offre Renault. Come accadde tra Senna e Prost, uno dei due piloti se ne andrà a fine stagione, e nelle prossime gare vedremo se ci saranno altri scontri tra i due: il rischio è che il rapporto degeneri, e si arrivi a quella situazione di ”fratelli-coltelli” sperimentata l’anno scorso tra Ocon e Perez, che per metà stagione avevano tentato deliberatamente di buttarsi fuori in ogni GP. In Red Bull, verosimilmente, tutto verrà gestito in maniera diversa, ma lo scontro Ricciardo-Verstappen lascerà sicuramente degli strascichi evidenti all’interno del box austriaco.

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