C’era già andato vicino Clement Desalle. Aveva sfiorato il successo già nella prima manche in Trentino, conquistando una bella piazza d’onore. Per la prima volta, qualcuno era riuscito a frapporsi fra le due KTM di Jeffrey Herlings ed Antonio Cairoli. Stavolta, in Russia, il belga della Kawasaki ha fatto bottino pieno: vittoria di manche e successo del Gran Premio effettivo, con un primo ed un secondo posto. Un risultato clamoroso, specialmente alla vigilia, quando tutto faceva presagire l’ennesima doppia cavalcata solitaria dell’olandese numero 84. Ed invece, una volta di più, Desalle è riuscito a sfoderare una delle sue migliori prestazioni. Tatticamente ineccepibile, ha scelto di partire forte, infilando i due alfieri della casa austriaca e costruendo fin da subito un buon gap da amministrare nella seconda parte di gara. E, qualora ci fosse ancora qualcuno dubbioso della tempra del pilota della “Verdona”, bisogna sottolineare la bravura nel gestire il ritorno di fiamma di Cairoli. Il piano non è riuscito solamente nella seconda manche, complice anche un Herlings decisamente più attento e preciso.

Comunque, nonostante la mancata doppietta, Desalle può veramente sorridere. Il terzo posto in classifica generale viene blindato ulteriormente. E poi c’è anche un senso generale di giustizia. Clement è sempre stato un grandissimo pilota, potenzialmente anche un campione. Gli è sempre mancato quel quid, quel guizzo decisivo per diventare iridato, specialmente se dall’altra parte c’è un fuoriclasse del calibro di Antonio Cairoli. Eppure, la mancata incoronazione non rende piena giustizia al talento del belga. Il top rider Kawasaki è uno di quei manici da giudicare per quello che è e non per ciò che non è riuscito a diventare. La sua guida pulita e la sua tenacia nel non demordere nonostante i mancati successi sono ammirevoli.

Ed ora? Cosa dobbiamo attenderci da Desalle? Sicuramente, ora che è riuscito ad interrompere l’egemonia KTM dobbiamo aspettarci un nuovo acuto. In fondo, si sa, l’appetito vien mangiando. Utopistico pensare di inserirsi realmente nella lotta per in Mondiale: troppo il divario rispetto a Cairoli e Herlings. Eppure, ci sarà modo per divertirsi ancora, infastidendo il tandem dei sogni con giornate da Re. Attendiamoci altri acuti, Clement non ha intenzione di fermarsi ora.

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