Prima gara della Super-Season del Mondiale endurance, e prima vittoria nella sua nuova avventura per Fernando Alonso, che bagna il debutto nel WEC col successo nella 6 ore di Spa-Francorchamps. Nando ottiene il bottino pieno su una pista che conosce benissimo, ed è una delle più amate dagli appassionati di motori, e lo fa dopo una gara governata dall’inizio alla fine: la Toyota #8 guidata dall’asturiano (primo campione del mondo F1 a vincere la 6h di Spa), da Buemi e da Nakajima doveva partire dalla seconda posizione, ma viene ”promossa” in pole position dopo che la gemella (la #7 di Conway, Lopez e Kobayashi) non passa le verifiche tecniche, venendo punita con la partenza dalla pitlane e un giro dopo rispetto alle altre monoposto. Alonso&co. scattano dunque davanti, con Buemi che allunga subito sulle Rebellion Racing (le migliori tra le vetture endotermiche, quelle non ibride), che dalla loro provano a marcare le Toyota in ogni sosta nel tentativo di approfittare di qualche Safety-Car. SC che puntualmente arriva, ma aiuta solo la seconda monoposto nipponica: quando la Ford di Tincknell si schianta ad alta velocità dopo aver forato al Radillon (spaventando tutti: il brutto incidente di Pietro Fittipaldi, avvenuto ieri in qualifica, è ancora negli occhi degli appassionati), la Toyota #7 viene fatta sdoppiare da Alonso, e inizia una rincorsa che la porta a superare le Rebellion e portarsi in scia alla ”sorellina”. Il distacco è di un minuto circa, ma un’altra Safety-Car aiuta Conway, Lopez e Kobayashi, che si avvicinano ad Alonso a suon di giri da qualifica e doppiaggi da paura: le due Toyota battagliano, ma le gomme nuove di Conway non battono l’esperienza e le capacità di gestione e cruise control di Nando Alonso, che vince e porta al successo la #8 divisa con Nakajima e Buemi. Terzo posto per la Rebellion Racing #1 di Senna, Lotterer e Jani, prima vettura tra le ”umane”.

LMP2: VINCE VERGNE– Un pilota di F1 e un protagonista della Formula E vincono nei prototipi, e il leader iridato della serie elettrica domina la gara della LMP2: Jean Eric-Vergne sfrutta al meglio la monoposto che gli è stata affidata dal team G-Drive, e corona alla grande sette giorni da urlo. Sabato scorso il francese aveva vinto l’e-Prix di Parigi, oggi vince la 6h di Spa-Francorchamps al fianco di Rusinov e Pizzitola: la G-Drive di Vergne precede la vettura #38 del team Jackie Chan Racing guidata da Ho Pin Tung, Aubry e Richelmi e la Signatech Alpine #36, e vince la prima gara stagionale. Sfortunata la monoposto del Racing Team Netherland, che si deve ritirare mentre era in testa con Giedo van der Garde alla guida. Una nota tecnica: il telaio Dallara sembra essere arrivato molto vicino all’Oreca, ribaltone in vista?

La vettura guidata da Jean-Eric Vergne

GTE Pro: DOMINIO FORD CON PLA, BENE PORSCHE. FERRARI LONTANA– La gara delle ruote coperte viene condizionata da un Balance of Performance che andrà sistemato, dato che le Porsche e le Ford vanno inspiegabilmente un secondo al giro più forte delle pur performanti Ferrari grazie al sistema che ci era stato spiegato da Pier Guidi. E proprio l’iridato è il volto ”triste” di questa giornata: un contatto con una Porsche gli fa perdere qualche giro ai box, e compromette la sua gara. Gara che viene vinta dalla Ford #66 guidata da Olivier Pla (con Mucke e Johnson), che vince il duello con le Porsche 911: bellissimo il duello con la #91 di Makowiecki, Bruni e Lietz, che poi deve cedere il secondo posto alla consorella #92 e il podio alla Ferrari guidata da Davide Rigon e Sam Bird per un problema ai freni. La Rossa dovrà accorciare il distacco nelle prossime gare, altrimenti la difesa del titolo diventerà un miraggio.

GTE Am: DOPPIETTA ASTON MARTIN, VINCONO I CAMPIONI DEL MONDO– La GTE Am resta il terreno di caccia di Aston Martin, che vince la gara autorevolmente coi campioni del mondo in carica: Lamy e Mathias Lauda trionfano nella 6 ore di Spa, precedendo l’altro team britannico. Terzo posto per la Ferrari #61 del team Clearwater Racing di Griffin-Sawa-Weng Sun Mok, quarto invece Matteo Cairoli con la Porsche del team Dempsey Proton Racing.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *