Domenica ricca d’emozioni a Jerez de la Frontera, e a uscire trionfatore da una gara folle e carica di colpi di scena è Marc Marquez, che disputa una gara intelligente e riesce a prendere il largo col passare dei giri. La MotoGP vedeva in pole position Cal Crutchlow, che però finisce col partire malissimo e cade dopo pochi giri, salutando le residue chances di podio: cade anche Rins, mentre davanti è Jorge Lorenzo ad avere lo scatto migliore e tenere la vetta della corsa nei primi giri. Marquez rimonta e supera tutti, e all’ottavo giro vola in testa provando a prendere il largo sugli inseguitori: lo spagnolo della Honda HRC si tiene dietro Lorenzo, Dovizioso e Pedrosa, che si scambiano spesso le posizioni e finiscono con l’uscire di pista in blocco a otto giri dal termine. Dovizioso supera il 99, che prova a superarlo nuovamente con una manovra all’interno, senza accorgersi però che Pedrosa ha scelto quella traiettoria: ne esce un brutto impatto tra i due spagnoli, con Dani (già infortunato) che effettua un duro high-side, mentre Lorenzo travolge Dovizioso nel prosieguo della sua caduta. Ne beneficiano così gli inseguitori, con Johann Zarco che si trova al secondo posto e lo difende, diventando il primo francese a podio su questa pista in MotoGP: terzo è invece Andrea Iannone, che supera nel finale Petrucci e trova il secondo podio consecutivo nella top-class (non ci era mai riuscito, non andava a podio in due gare consecutive dal 2011). Quinto Valentino Rossi, che nonostante una Yamaha decisamente poco competitiva riesce a sgomitare nelle retrovie e limitare i danni sfruttando le varie cadute e sorpassando negli ultimi giri Jack Miller: il Dottore vince il confronto a distanza con Vinales, che chiude 7°, mentre Franco Morbidelli centra la prima top-10 arrivando in nona posizione. Il vincitore, manco a dirlo, è un sontuoso Marc Marquez, che non sbaglia nulla e si toglie anche il lusso di rallntare il ritmo nel finale: lo spagnolo centra la 63a vittoria nel Motomondiale, la 37a in MotoGP e il 66° podio nella top-class su 94 gare disputate. Per lui una grande striscia positiva a Jerez, dato che nelle sei gare disputate in MotoGP è sempre andato a podio (due successi, tre secondi posti e un terzo posto), ma anche un grosso brivido quando ha rischiato la caduta passando sulla ghiaia portata in mezzo alla pista dal tonfo di Luthi. I risultati odierni ridisegnano la classifica del Mondiale: Marquez guida con 70 punti, precedendo di 12 lunghezze Zarco e di 21 Vinales, con Iannone quarto a 47 punti e davanti a Dovizioso (46) e Rossi (40). Scatto importante dello spagnolo, che ha approfittato al meglio dello schianto tra le due Ducati: giornata importante anche per Valentino Rossi, che completando questa gara ha superato con i km percorsi in carriera quelli che servono per effettuare il giro del mondo (oltre 40mila).

MOTO2: VITTORIA PER BALDASSARRI, MARQUEZ KO. BAGNAIA RESTA LEADER– Stavolta non arriva la vittoria per Pecco Bagnaia, che però arriva comunque a podio e vede il suo grande rivale cadere a metà gara: Alex Marquez si stende mentre stava spingendo per tenere il passo indiavolato di Baldassarri e Oliveira, risalito dalla 14a posizione e autore di una grande gara. Il portoghese, che ha firmato ieri con KTM Tech3 e salirà ufficialmente in MotoGP nel 2019, ha provato a insidiare Baldassarri, salvo poi cedere nel finale e chiudere a oltre 2”: vittoria per l’italiano dunque, e festeggiamenti con ruota alzata per il pilota del team Pons HP40. Sul podio sale ovviamente Oliveira, e sale anche Francesco Bagnaia: il portacolori del Team Sky ha effettuato una gara intelligente, riuscendo a difendere il podio dagli assalti di Xavi Vierge anche se non si trovava totalmente a suo agio su questa pista. 5° Pasini e caduto Fenati mentre era nelle posizioni di testa, mentre è arrivato sesto Binder: solo 12° Joan Mir, che ha combattuto per tutto il weekend con dei problemi allo stomaco. Nella classifica del Mondiale, Pecco Bagnaia resta leader con 73 punti, andando a +9 su Baldassarri e +10 su Oliveira, con Pasini quarto a quota 58 e Marquez fermo a 47 punti. Ci sono due italiani in testa nelle classifiche generali di Moto2 e Moto3, un fatto di cui bisogna andare fieri.

MOTO3: VINCE OETTL, BEZZECCHI IN TESTA AL MONDIALE– Una prima volta e un italiano in testa al Mondiale: il weekend di Jerez è amaro per i piloti spagnoli, e soprattutto per quel Jorge Martin che viene travolto e vede allontanarsi la vetta del campionato. Succede tutto all’improvviso, quando Aron Canet perde il controllo della moto all’ingresso della curva 6 e finisce col centrare Martin, Bastianini e un sontuoso Arbolino, che aveva rimontato dalla 21a posizione finendo nel gruppo di testa. L’incidente ridisegna la classifica, e una gara incerta e tiratissima viene vinta dal tedesco Phillip Oettl (Sudmetal SchedlGP Racing), che resiste strenuamente agli attacchi del nostro Marco Bezzecchi e conquista il primo successo in carriera. Alle sue spalle il romagnolo e lo spagnolo Marco Ramirez, che si vede restituire il podio a fine gara, dato che Alonso Lopez l’aveva superato andando oltre i limiti della pista: tre KTM nelle prime tre posizioni dunque, e Honda ha una rivale autorevole nella corsa al Mondiale costruttori. E c’è una KTM anche in testa al Mondiale: lo guida Marco Bezzecchi, salito a 63 punti grazie alla propria continuità di risultati, con 8 punti su Martin e 14 su Canet.

 

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