Partenza, allungo, vittoria. Jonathan Rea non fa sconti e conquista la quarta vittoria stagionale, la cinquantottesima di una carriera leggendaria, al termine di una gara perfetta dal primo all’ultimo metro. Una corsa condotta e gestita alla sua maniera, da lepre imprendibile per i numerosi cacciatori alle sue spalle. La pole position era un segnale della sua superiorità. Allo start, il fenomenale nordirlandese scappa via ed imprime un ritmo elevato. Immediatamente crea il gap sugli inseguitori. Vola via lungo le varianti con il suo stile di guida impeccabile, apparentemente leggiadro lungo i curvoni e le varianti imolesi. Alle sue spalle Tom Sykes difende la posizione, incapace di sostenere il ritmo del compagno del team Kawasaki. Giro dopo giro il gap si allarga a dismisura e Johnny diventa un puntino lontano.

Dietro alle “Verdone”, impazza la bagarre. Chaz Davies, autore di prove libere notevoli, non parte bene e fa evaporare le proprie chance di vittoria con un errore nelle primissime battute. Il gallese arriva lungo all’ultima variante, è costretto a tagliare per non cadere, ma finisce a metà gruppo. Così, ancora una volta, il numero 7 inizia una lunga rimonta per limitare i danni. L’alfiere di Borgo Panigale risale la china con una serie di sorpassi notevoli che lo riportano in zona podio, alle spalle del compagno Marco Malendri. Macho non riesce a tenere il ritmo delle Kawasaki, complice anche un problema di consumo all’anteriore. Nonostante tutto, il ravennate contiene il ritorno di fiamma di Davies, conquistando l’ultimo gradino del podio.

Quinta piazza per un ottimo Xavi Fores, sempre a ridosso degli ufficiali. Lo spagnolo vince il derby a distanza con l’altra Ducati clienti, quella di Michael Rinaldi, settimo e comunque autore di una splendida gara. In mezzo alle due moto italiane si piazza la Yamaha di Michael Van der Mark, bravo a salvare l’onore della casa di Iwata, uscita male da gara 1, guardando alle ultime prestazioni e al decimo posto di Alex Lowes. Ottava piazza per Lorenzo Savadori, il migliore delle Aprilia, tirato a lucido in questa prima uscita del week end. Da applausi anche il nono posto di Leon Haslam, autore di un duello spettacolare con Eugene Laverty, finito fuori dalla top ten anche per via di un errore.

Quando Rea arriva sul traguardo impennando, trema il primato di vittorie di Carl Fogarty, fermo a quota 59. Soprattutto, tracolla lo spettacolo per la lotta del Mondiale SBK. Il Cannibale vola verso il quarto alloro consecutivo: 45 i punti di vantaggio su Davies, 53 quelli di Melandri. Cambiano le regole, non il padrone della SBK.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *