Non è il sigillo al Mondiale, ma poco ci manca. In Lettonia si abbatte un vero e proprio uragano. Jeffrey Herlings vince due manche in maniera simile: partenza a rilento e rimonta da cannibale. L’olandese della KTM è stratosferico quando sceglie di cambiare passo. Varia traiettorie ed intensità, non si lascia scoraggiare dalle difficoltà che sorgono talvolta in gara. Ora come ora, sembra a dir poco invincibile. La sensazione di avere a che fare con un pilota pressoché imbattibile al momento è palpabile, specialmente di fronte alla condotta delle corse sul circuito lettone e davanti alla rincorsa feroce sul campione in carica Antonio Cairoli. La leggenda italiana ha assistito ancora una volta al recupero dell’avversario, in un duello che pare rispettare una sorta di canovaccio non scritto. Il ritardo in classifica generale sale a 29 punti. Non un gap incolmabile, ma sicuramente difficile da rimontare anche per un fuoriclasse come Tonino. Terzo posto totale per un ottimo Gautier Paulin, quarto e terzo nelle due manche, ma lontanissimo dalle due KTM, a conferma del grande divario esistente. Quinto e quarto Clement Desalle, a cui non è riuscito il miracolo di due settimane fa. Alti e bassi per Romain Febvre, terzo in gara 1 e senza punti in gara 2.

In MX2 non c’è alcun padrone. Thomas Olsen conquista la prima manche, battendo il padrone di casa Pauls Jonass. Buon terzo posto per Thomas Covington. Migliore tra gli italiani Samuele Bernardini, settimo. Nella rivincita, risorge Jorge Prado, solo decimo nella gara precedente. Secondo posto per Olsen, che così fa suo il GP. Completa il podio Jago Geerts. Solo quinto Jonass, comunque ancora leader del campionato.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *