Da un lato il ritorno su una pista mitica, dall’altro il consueto apprendistato sui tracciati che ospitano la Formula 1, e possono rappresentare un’importante palestra per i giovani piloti: ”Bandiera a scacchi” non si dimentica di nessuna disciplina motoristica, e dopo avervi aggiornato diffusamente sulla MXGP, sulla F1 e sulla SBK, eccovi un recap di ciò che è successo negli altri motori. Il FIA WTCR, ex Mondiale Turismo e WTCC che si è dato un volto nuovo nel 2018, era impegnato sulla Nordschleife, mentre la Formula 2 ha corso a Barcellona e ha visto il nostro Luca Ghiotto lottare per il podio in entrambe le gare. Andiamo a scoprire cos’è successo in questi giorni di gare.

FIA WTCR: TRIPLO ZERO PER TARQUINI, YVAN MULLER VOLA IN TESTA ALLA CLASSIFICA– ”Non conosco la Nordschleife, non ci ho mai gareggiato e devo ammettere di essere preoccupato: la mia inesperienza su questa pista potrebbe causare qualche problema”: Gabriele Tarquini, leader e veterano che stava dominando il FIA WTCR con un ampio vantaggio su tutti, era stato onesto prima del GP di Germania, che andava a svilupparsi in una cornice storica. Riecco la Nordschleife nei motori, riecco il mitico tracciato da 25,378km che ha emozionato tanti appassionati, e costretto i piloti a disputare delle meravigliose gare da… tre giri. La lunghezza, però, era la consueta delle gare dell’ex WTCC, che si è fuso quest’anno col TCR aprendo definitivamente ai team privati che si preparano le vetture ufficiali prodotte da Hyundai, Honda, Audi, Volkswagen e compagnia cantante: anche sulla Nordschleife questo campionato ha regalato spettacolo, ma non ha portato fortuna al nostro Gabriele Tarquini. Il cinghiale, un 56enne che non molla mai, si è dovuto arrendere a un proprio errore in gara-1, chiudendo con uno zero che si è ripetuto anche nelle altre due prove: in gara-2 è stato messo ko da un brutto incidente a 200km/h con Shedden, che l’ha centrato alla Kesselchen e ha danneggiato gravemente le sospensioni e il retrotreno della sua Hyundai, costringendo Tarquini a non prendere il via neppure in gara-3, anche perchè inizialmente si temeva un problema fisico per il nostro pilota (scongiurato dagli esami).

Triplo zero di Tarquini, dunque, e altri piloti ne hanno approfittato per tornare al successo e strappargli la leadership iridata: il weekend ha avuto il suo grande protagonista in Yvan Muller, che è tornato alla vittoria con la Hyundai del suo stesso team su una pista che l’aveva visto rischiare grosso nel 2015 e nello schianto con Monteiro. Per lui il successo in gara-1 davanti al compagno di team Bjork e a Rob Huff su Volkswagen (4° Michelisz), il 4° posto in gara-2 e il 3° posto nell’ultima prova, nella quale è stato battuto dallo stesso Bjork e da Vervisch. Nel mezzo, la gara con la griglia di partenza invertita, che ha regalato il primo successo stagionale ad Esteban Guerrieri: l’argentino è partito terzo, ha tenuto molto bene dopo aver superato Oriola (Cupra) e ha portato al successo la Honda Civic del Team Campos, tornando al successo e riscattandosi dopo un incidente in gara-1. Ancora notte fonda per l’Alfa Romeo, con Giovanardi e Morbidelli costantemente comprimari e alla guida di una monoposto poco competitiva, e questi risultati disegnano una nuova classifica iridata: guida Yvan Muller con 137 punti, +19 su Tarquini e +25 su Bjork. Si attendono nuovi scossoni nel prossimo weekend: le auto correranno dal 19 al 21 maggio a Zandvoort, su un’altra pista storica (e abbandonata anni fa) della F1, e dovrebbe esserci ancora René Rast: il campione DTM ha ben figurato al Nurburgring e sembra essersi guadagnato ulteriori gare nel WTCR.

FORMULA 2: SUCCESSI PER RUSSELL E AITKEN, GHIOTTO IN TOP-5. NORRIS LEADER– Feature race al terzo pilota di Mercedes e Force India, sprint race alla terza guida della Renault: è una F2 sempre più collegata alla F1, quella alla quale assistiamo, e che vede due vincitori inattesi sul tracciato di Montmelò. Tutti si aspettavano le nuove vittorie di Lando Norris, che invece si limita a un doppio podio e lascia campo ad altri: gara-1 viene vinta da George Russell, campione GP3 che si sta confermando a questi livelli ed è in predicato di approdare in Force India l’anno prossimo, qualora Ocon dovesse salire sulla seconda Mercedes. Il britannico chiude con 1” su De Vries (che corre anche nel WEC) e 1”760 sul già citato Norris, che precede di quasi 4” il nostro Luca Ghiotto: il veneto, condizionato nelle gare precedenti da tre zeri su quattro manches, si sblocca e chiude 4° davanti ad Albon e Aitken, ripetendosi con una buona gara-2 e il 5° posto a 11” dal vincitore. Una gara-2 che premia invece la terza guida Renault, come dicevamo poc’anzi: vittoria per Jack Aitken, britannico d’origini coreane che chiude con 1”550 su Albon e 2”864 su Lando Norris: Aitken porta al successo ART, con Russell quarto e in lotta per il titolo.

La classifica iridata vede infatti Lando Norris in testa con 80 punti e tanta costanza (di fatto, ha vinto solo gara-1 in Bahrain), precedendo Albon (67) e Russell (62), con De Vries e Sette Camara a completare la top-10 coi loro 46 punti. Il nostro Luca Ghiotto soffre i tre zeri, ed è solo 8° con 22 punti e lontano dal titolo: poco distante da lui Antonio Fuoco, che si ferma a 20 punti e a Barcellona è arrivato 10° e 7°. La F2 ripartirà in tandem con la F1, correndo a Montecarlo il 25-26 maggio.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *