Non è una resa. Chaz Davies è un combattente nato, non concepisce l’ipotesi della bandiera bianca. Non c’è spazio all’arrendevolezza nel suo vocabolario. Del resto, la tempra da lottatore, abbinata ad un notevole talento, lo ha portato su livelli straordinari. Velocissimo in qualsiasi condizione, sa fare gara in solitaria come vincere spettacolari corpo a corpo anche con il numero 1 della categoria, Jonathan Rea.

Ecco, a tratti, il gallese della Ducati ricorda da vicino Felice Gimondi, fuoriclasse del pedale, eternamente costretto a misurarsi con un altro Cannibale, Eddy Merckx. I due avversari hanno dato vita ad un duello così intenso da rendere unica ed indimenticabile quell’epopea del ciclismo. Tanti i successi dell’italiano, tantissimi quelli del belga. Eppure, nel cuore degli appassionati c’è sempre stato spazio per entrambi in egual misura. Sicuramente anche per gli amanti della categoria motociclistica vale lo stesso. Rea sta riscrivendo la storia della Superbike, ma Davies ha comunque tenuto testa alla leggenda della Kawasaki, riuscendo talvolta a togliersi grandissime soddisfazioni.

Cosa manca a Chaz per riuscire nell’impresa di battere il fenomeno nordirlandese? Partiamo dal presupposto che Johnny è un fuoriclasse immenso, capace di fare già la differenza con una moto acerba come la Honda. Di conseguenza, in ogni duello che si ingaggia con lui, si parte già in svantaggio. Se al manico straordinario si somma una moto perfetta, diventa difficilissimo avere la meglio su un simile binomio. Eppure, la stagione attuale potrebbe anche trasformarsi in uno dei grandi rimpianti di Davies. La Ducati di inizio campionato era apparsa decisamente migliore rispetto alla Kawasaki, ma l’incostanza dei suoi alfieri, tra i quali anche lo stesso Chaz, hanno vanificato la situazione di provvisoria superiorità. A questo si sommano anche le imprecisioni del gallese, come ad Imola, con quella staccata errata all’ultima variante, costata perlomeno il podio. Anche così si spiegano i 50 punti di ritardo da Rea in classifica generale. Ovviamente il Mondiale non è finito. I nuovi regolamenti imporranno uno stop in termini di sviluppo alla Kawasaki. Un’altra occasione da cogliere al volo. Ma basterà realmente per mettere pressione alla furia di Johnny? E Davies saprà cogliere questa chance?

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