Dopo l’Italia e la Francia, ecco la Germania: la Formula E completa il trittico delle grandi capitali europee spostandosi a Berlino, che domani ospiterà la nona prova del Mondiale 2017-18. È una gara molto attesa, quella tedesca, e non solo perchè prima dell’e-Prix Nico Rosberg effettuerà un giro promozionale con la monoposto Gen2, che debutterà nel 2018-19 e sfiorerà i 300km/h: il circuito tedesco è infatti uno dei più suggestivi e particolari dell’intero campionato.

UNA PISTA RICAVATA ALL’INTERNO DI UN AEROPORTO, E NON SOLO: TUTTO CIÒ CHE C’È DA SAPERE SULL’E-PRIX DI BERLINO– Lo scenario del Berlin e-Prix sarà quello consueto, il circuito ricavato all’interno dell’Aeroporto di Berlino-Tempelhof. Proprio qui nacque la gara tedesca, disputata per la prima volta nel 2015 su un tracciato lungo 2,469km e composto da 17 curve: l’anno seguente, nella prova vinta da Buemi, la gara venne spostata nel centro della città e intorno a Strausberger Platz (coi box lungo la Karl-Marx-Allee), ma si trattava solo di una soluzione temporanea e dovuta al fatto che l’aeroporto era stato riadattato a luogo di rifugio e accoglienza per i migranti siriani accolti dalla Germania. Nel 2017, tutto è tornato alla norma, e l’e-Prix tedesco è tornato al Tempelhof, su un tracciato modificato e lungo 2,250km, con un lungo rettilineo e 10 curve: qui sono state disputate due gare per rimpiazzare quella Mosca che si era tirata indietro lasciando un buco nel calendario, vinte da Rosenqvist e Buemi. E ora, un anno dopo, la Formula E torna a Berlino con un circuito parzialmente modificato: sono stati aggiunti un centinaio di metri per portare la pista a 2,377km, con la modifica della curva 6 e l’inserimento nella corsia box che è stato spostato dopo la curva 10 e non prima. Dei cambiamenti che hanno reso il tracciato del Tempelhof Airport ancora più suggestivo: qui ci saranno grandi chances di sorpassare, oltre a una grande combinazione di curve lente e veloci, tratti guidati e tratti più rapidi. Andrà tenuto d’occhio l’asfalto abrasivo dell’aeroporto, ma va ricordato che le gomme della Formula E non subiscono il minimo consumo (sono state progettate così da Michelin) e dunque non dovrebbero risentire di questo fattore.

E-PRIX BERLINO: LE NOVITÀ IN GRIGLIA E GLI ORARI– Rispetto all’e-Prix di Parigi, tornerà in pista Luca Filippi, che era stato sostituito dal cinese Ma Qing Hua, voluto al via da NIO per promuovere la nascita delle NIO Houses. L’italiano cercherà di tornare a punti, mentre sarà assente l’altro pilota tricolore (anche se corre con licenza svizzera) Edoardo Mortara: è impegnato nel DTM con Mercedes, e verrà sostituito sulla sua Venturi dal francese Tom Dillmann. Ritorno in Formula E, invece, per Stephane Sarrazin: l’esperto pilota (43 anni!) sostituirà fino al termine della stagione Tom Blomqvist, che è stato silurato dal team Andretti dopo gli scarsi risultati.

L’e-Prix di Berlino sarà molto importante per Jean-Eric Vergne: una nuova vittoria del francese (147pti) allungherebbe il già ampio margine di 31 punti su Sam Bird e 61 su Felix Rosenqvist, e lo spingerebbe verso il meritato titolo mondiale. Vergne è il favorito anche a Berlino, ma Buemi e Rosenqvist hanno già vinto su questo tracciato e vogliono ripetersi. Il sabato di gare vedrà le prove libere dipanarsi alle 9 (45 minuti) e alle 11.30 (30 minuti), con le qualifiche alle 14 e la gara prevista per le 18: una gara che verrà trasmessa anche su Italia 1, oltre che su Italia 2, e sarà disputata sulla distanza di 45 giri.

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