Dopo il gancio di Jerez, ecco il montante di Le Mans. Marc Marquez infila la terza vittoria consecutiva, la seconda nella top class al GP di Francia. Lo spagnolo si impone mostrando una lucidità straordinaria, da autentico fuoriclasse. Partenza in sordina, con un arretramento dalla seconda piazza occupata in griglia alla quinta posizione. Niente di preoccupante. “El Cabroncito” è un diesel, capace di aumentare di intensità giro dopo giro, incurante di ciò che avviene intorno a lui. Così, lascia correre mentre in testa alla gara si alternano il poleman Johann Zarco, Jorge Lorenzo ed Andrea Dovizioso. La vera svolta della corsa si materializza al quinto passaggio: “Dovi” passa il compagno di team, ma ruzzola via qualche curva dopo. Errore madornale e, probabilmente, Mondiale definitivamente compromesso. Tre giri dopo, tocca a Zarco stendersi e lasciare spazio all’arrembante Marquez. Il numero 93 si prende due tornate di tempo prima di sferrare l’attacco decisivo a Lorenzo. Non avviene la fuga però: presto, alle sue spalle, si piazza Danilo Petrucci, mentre Jorge inizia a fare il gambero. Finirà la gara in sesta piazza. Davanti, è caccia aperta a Marc: negli scarichi del “Petrux” si pone anche un rimontante Valentino Rossi. Il terzetto dura poco: “MM” rompe gli indugi ed inanella una serie di passaggi in crescendo. Impossibile resistere al suo ritmo forsennato. Il Dottore non riesce a scavalcare il connazionale per poi tentare un ultimo affondo sul catalano. Niente da fare. A Le Mans vige la legge di Marquez il Cannibale. Completano il podio Petrucci e Rossi. Quarto posto per uno straordinario Jack Miller, davanti a Daniel Pedrosa. Settimo un opaco Maverick Vinales. In classifica generale, il catalano della Honda allunga ed ha 36 punti sul “Top Gun” della Yamaha, 37 su Zarco, 39 su Valentino e ben 49 su Dovizioso.

Se in MotoGP comanda “El Cabroncito”, in Moto2 c’è un altro dominatore: Francesco Bagnaia. “Pecco” scappa via dalla sua pole position e giro dopo giro scava il solco sul suo principale inseguitore, Alex Marquez. La sua progressione si fa insistente, nonostante la strenua resistenza dello spagnolo. Il distacco resta costantemente attorno al secondo. Poi, negli ultimi due passaggi, il “fratello d’arte” alza bandiera bianca e cede definitivamente il passo al prossimo pilota della Ducati. Terza vittoria stagionale e leadership consolidata. Buon terzo posto per Joan Mir: il campione del mondo di Moto3 in carica risale con calma la classifica, piazzandosi in sul podio dopo un bel duello con il sorprendente Schrotter. Quinta posizione per un fenomenale Xavier Vierge: partito dal fondo dello schieramento per un problema meccanico, il pilota riesce a rimontare a suon di sorpassi, conquistando 11 preziosi punti. Sesto posto per Miguel Oliveira. Giornataccia per Lorenzo Baldassarri, caduto mentre tentava di recuperare terreno, e Mattia Pasini.

In Moto3, succede di tutto. Marco Bezzecchi e Jorge Martin danno vita ad un duello spettacolare per la vittoria durante tutta la gara. Lo spagnolo si esalta in staccata, ma l’italiano riesce a ripassarlo continuamente sul dritto. È una lotta furibonda. Alle sue spalle fioccano le penalità: Antonelli e Kornfeil vengono sanzionati per tagli alle varianti. Discorso simile anche per Fabio Di Giannantonio, che, tentando di difendere la terza piazza, va lungo, oltrepassa una curva senza affrontarla e prosegue indisturbato. Una manovra che finisce per andare sotto investigazione e vanifica l’assalto finale dell’italiano, bravo a passare all’ultima tornata prima Martin e poi Bezzecchi. Quest’ultimo, cercando di resistere, scivola e tira giù anche l’incolpevole spagnolo. Primo Di Giannantonio sul traguardo, ma, in virtù della penalità di 3 secondi ricevuta, scivola al quarto posto. Vittoria ad Albert Arenas, davanti ad Andrea Migno e Marcos Ramirez. Ritirato mentre lottava per la vittoria Enea Bastianini.

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