Jorge Prado aveva vinto la manche di qualifica in MX2, Jeffrey Herlings aveva dominato quella della MXGP approfittando della caduta di un Tony Cairoli che non è sembrato subito a suo agio sulla pista tedesca di Teutschental: un nuovo dominio KTM dunque, che si è ripetuto in gara. Andiamo a riepilogare tutti i risultati di questo GP.

MXGP: DOPPIETTA E DOMINIO PER HERLINGS, CAIROLI IN DIFFICOLTÀ– Gautier Paulin prende l’holeshot in gara-1, ma è solo un’illusione di cambiamento rispetto alla routine recente dell’MXGP: Jeffrey Herlings continua ad azionare la modalità cannibale contro i malcapitati avversari, e complice un tempo sul giro più veloce di un secondo rispetto a tutti domina gara-1 nell’MXGP di Germania. L’olandese non teme niente e nessuno, non corre il minimo rischio e chiude con 16”255 di vantaggio su Tim Gajser, bravo a superare nel finale Paulin dopo una gara condotta costantemente in terza posizione. Alle spalle del francese, che si vede infliggere 24” da Herlings, ecco Febvre e Desalle, con Antonio Cairoli in difficoltà e solo sesto: Tony chiude a 38” netti e il suo giro veloce è di 1”7 più lento rispetto a quello del dominante compagno di squadra. La gara del 9 volte campione del mondo non era iniziata benissimo, con la partenza intorno all’8° posto, ma i successivi sorpassi su Lieber e van Horebeek hanno portato Cairoli fino alla sesta piazza, mantenuta al termine della gara nonostante i tentativi di accorciare su Desalle e superare il belga. Completano la top-10 van Horebeek, Lieber, Coldenhoff e Bobryshev, con Nagl 12° davanti a Lupino: l’italiano era ripartito dal fondo dopo una partenza anticipata, che l’aveva quasi fatto cadere sul cancelletto, bloccandolo per qualche istante.

In gara-2 le cose non cambiano, con Jeffrey Herlings che domina in lungo in largo e infligge 28”620 al secondo, che è nuovamente Tim Gajser: il tempo più veloce dell’olandese, 1.46.860, è mostruoso e più veloce di quasi 2” rispetto ai migliori giri altrui, e il suo ampio vantaggio si spiega anche così. Gajser precede sul podio Gautier Paulin, con Desalle quarto davanti a un Antonio Cairoli ancor più in difficoltà rispetto a gara-1: Tony chiude addirittura a 58”165, rimanendo nuovamente bloccato per gran parte della gara alle spalle del belga e facendo preoccupare i suoi tifosi. Dopo 8 GP possiamo dirlo: c’è qualcosa che non va nel siciliano, che invece di crescere di condizione di gara in gara effettua piccoli e costanti passi indietro dalla Spagna (doppietta per lui) in poi: questo weekend tedesco andrà dimenticato in fretta, dato che ha consentito ad Herlings di guadagnare 19 punti e mettere un primo sigillo sul Mondiale. Manca ancora molto al termine del campionato e nel motocross tutto può succedere, ma nessuno si sarebbe aspettato un Cairoli così in difficoltà e incapace di superare un Desalle che è spesso stato alle sue spalle e di parecchi secondi. Servirà una svolta nella stagione di Antonio Cairoli, anche perchè Jeffrey Herlings vola e ha la fame e il talento per dominare in MXGP. La nuova classifica del massimo campionato vede l’olandese guidare con 386 punti, +48 su un Cairoli irriconoscibile e +108 su Desalle: c’è quasi un GP di distacco tra la tabella rossa e il campione uscente.

MX2: PARI E PATTA TRA JONASS E PRADO, LE KTM SI DIVIDONO LE MANCHES– In MX2 guidano ancora le KTM, che si smezzano le manches e le prime due posizioni. Ieri Jorge Prado aveva vinto la manche di qualifica, ma in gara-1 la vittoria va a Pauls Jonass, che supera inizialmente lo spagnolo e resiste fino al termine della prima prova sul tracciato di Teutschental: il distacco tra il lettone e Prado è di 1”421, con Calvin Vlaanderen (Honda) terzo a 3”062 e con un solo secondo su Ben Watson e la sua Yamaha. Si fatica a fare davvero la differenza in MX2, o meglio, questi quattro piloti vanno nettamente più veloci degli altri e si tengono molto vicini tra loro: nei Fantastici 4 manca Thomas Kjer Olsen, che cede di schianto chiudendo addirittura in 15a posizione e compromettendo il suo tentativo di rimonta mondiale. Quinto è dunque il padrone di casa Jacobi (Husqvarna) a 30”914, precedendo Michele Cervellin, Jed Beaton, Samuele Bernardini, Mathys Boisrame e Iker Larranaga: male Covington che chiude 13°, 18° invece Furlotti con Lesiardo in 24a posizione.

In gara-2 le parti si invertono, con Jorge Prado che prende il largo e vince con 5”017 sul compagno di squadra: Jonass è secondo e di fatto non guadagna e non perde nel Mondiale, mentre si ripete il copione nelle altre posizioni, con Vlaanderen terzo a 10”067 e Watson quarto a 11”950. Poi un piccolo vuoto e un Olsen rinato, ma comunque non ancora a suo agio su questa pista: il danese chiude 5° a 25”126, precedendo Beaton, Cervellin, Jacobi, Pootjes e Jago Geerts: 11° Furlotti con una grande manche, solo 17° Covington e Lesiardo chiude in 23a posizione. Nella classifica iridata della MX2, Pauls Jonass sale a 351 punti, con 22 lunghezze su Prado e 63 su Thomas Kjer Olsen: il miglior italiano nella generale è Cervellin, 10° con 139 punti nonostante due GP saltati a Valkenswaard e Redsand.

WMX: DOPPIETTA PER COURTNEY DUNCAN, FONTANESI SECONDA– Il weekend tedesco non regala un successo a Kiara Fontanesi, che chiude due volte seconda alle spalle della compagna di squadra Courtney Duncan: in gara-1 il distacco è di 6”902, in gara-2 la neozelandese allunga a 15”343. Terzo e quarto posto per Nancy van de Ven e Larissa Papenmeier, che si scambiano di posizione nelle due gare, confermando l’equilibrio tra le prime quattro della classe. La classifica generale vede Courtney Duncan in testa a quota 140 punti, seguita da Papenmeier a 125 e dal duo Fontanesi-van de Ven a 118: con soli tre GP da disputare, la rimonta iridata sembra complicarsi, ma Kiara Fontanesi ci ha abituato a realizzare l’impossibile.

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