Dici Montecarlo, e pensi subito al tracciato cittadino più famoso e suggestivo di sempre, con la curva del Casinò, il tunnel, i guard-rail a profusione e quelle curve lente che entusiasmano spettatori e piloti, ma non favoriscono i sorpassi: dici Montecarlo, e pensi anche alle prove libere al giovedì, una consuetudine del GP di Monaco, ovviamente ripetuta anche quest’anno. Delle libere che hanno visto dominare, a sorpresa, le Red Bull di Ricciardo e Verstappen.

Nella prima sessione, l’australiano ha fatto registrare il crono di 1.12.126, precedendo di 154 millesimi Verstappen e di 354 millesimi Lewis Hamilton, seguito da Vettel e Raikkonen: male le due Ferrari, che erano scivolate addirittura a nove decimi dall’australiano della Red Bull e precedevano i vari Sainz, Bottas, Perez, Grosjean e un sorprendente Sirotkin sulla Williams. D’altronde, in una pista come Montecarlo anche le auto con evidenti difficoltà velocistiche possono tornare in corsa, e questo è il caso della scuderia di Grove.

Dominio Red Bull anche nelle seconde libere, nelle quali Ricciardo (che, secondo le voci di mercato, avrebbe firmato un pre-contratto con Ferrari: una sorta di opzione valida fino a Budapest, false invece le voci su Alonso) ha fatto segnare il nuovo record della pista in 1.11.841: Verstappen ha chiuso a 194 millesimi, con Vettel terzo e staccato di 572 millesimi, precedendo Hamilton (+0.695), Raikkonen (+0.702) e Bottas (+0.801). Dietro di loro Hulkenberg, Vandoorne, Alonso e Sainz: tracollo per Sirotkin, scivolato in 15a piazza, ma più veloce del padrone di casa Leclerc. Il pilota della Sauber-Alfa Romeo ha chiuso in 17a posizione, con 1”734 di ritardo dalla vetta.

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