Il weekend del Mugello, come sempre, è carico di emozioni e di sorpassi a non finire: Moto2 e Moto3 regalano il solito spettacolo, ma la gara più bella arriva senza dubbio dalla MotoGP e dall’assolo di Jorge Lorenzo, seguito dagli italiani Dovizioso e Rossi. Una MotoGP che ha ricordato a tratti la vecchia 125cc per la vicinanza tra i piloti, e che vede Marc Marquez incassare uno zero che lo lascia comunque con un buon margine sugli avversari: andiamo a fare un riepilogo della domenica di gare.

MOTOGP: DOMINIO PER LORENZO, POI DOVI E ROSSI. MARQUEZ A SECCO– In tanti avevano criticato Jorge Lorenzo per la scelta di montare la gomma morbida al posteriore, e invece il Martillo infligge una sonora lezione a tutti gli avversari e in particolar modo a quella Ducati che di fatto l’ha già scaricato per puntare tutto su Andrea Dovizioso (con uno tra Petrucci, favorito, e Miller al suo fianco): Lorenzo, che partiva secondo alle spalle di Rossi, di fatto vince la gara in partenza, scattando molto rapidamente e andando a prendere il primo posto per non lasciarlo più. Jorge è tornato quello di un tempo (ed è tornato a vincere, il successo mancava dal 13 novembre 2016), il pilota capace di prendere il ritmo a inizio gara e non lasciarlo più fino al traguardo: il suo passo inizialmente è stato sull’1’48”0-1’48”2, alzandosi intorno all’1’48”5 solo quando Dovizioso si era ormai allontanato inesorabilmente per il calo delle gomme. E così, è Lorenzo il trionfatore assoluto al Mugello, in una gara che non ha mai visto la vittoria in discussione: Dovizioso ha preso la seconda posizione quando il compagno di squadra aveva già 2” di vantaggio, ha accorciato leggermente ed è poi miseramente crollato, rischiando di essere superato da Valentino Rossi in un giro che l’ha visto perdere 3” da tutti gli avversari. Non è successo, e Valentino Rossi ha chiuso al terzo posto, salendo sul podio nella gara che l’aveva visto tornare (finalmente) in pole position: la pole era stata solo uno specchietto per le allodole, dato che le Yamaha sono apparse tutt’altro che brillanti. Rossi ha faticato inizialmente perchè la sua gomma dura all’anteriore faticava ad entrare in temperatura, effettuando un autentico passo del gambero e scivolando pian piano da secondo a quinto, ma proprio quando tutto sembrava perduto ha approfittato del calo delle gomme altrui per tornare terzo e arrivare a ridosso di Dovizioso.

Lorenzo era imprendibile, ma alle sue spalle è successo di tutto, con 5-6 piloti a giocarsi prima il secondo posto e poi il terzo: dopo la mini-fuga di Dovizioso, infatti, Rossi, Petrucci, Iannone e Rins hanno continuato a superarsi e approfittare dei reciproci errori e/o cali delle gomme. A un certo punto sembrava che anche Maverick Vinales potesse aggiungersi a questo gruppetto da Moto3, ma non è successo: la classifica finale della gara ha visto Jorge Lorenzo trionfare con oltre 6” su Dovizioso, che ha preceduto in volata Valentino Rossi. Doppietta Ducati e due italiani sul podio, con Andrea Iannone quarto davanti ad Alex Rins, Cal Crutchlow, un calante Danilo Petrucci (a lungo 3°, dopo aver rischiato di cadere in un contatto al limite con Marquez e rimontato alla grande), Maverick Vinales, Alvaro Bautista e Johann Zarco. Le non-prestazioni di Vinales, scivolato dal 3° posto in griglia all’11° in un amen (arrivando poi 8°) e di uno spento Zarco sono ben rappresentative dei problemi di Yamaha, che non sono svaniti e non svaniranno a breve, ma il grande sconfitto di giornata è Marc Marquez. Lo spagnolo era partito alla grande, piazzandosi alle spalle di Lorenzo e davanti a Rossi, ma è caduto dopo pochi giri, tentando il tutto per tutto e restando aggrappato alla moto nella speranza di poterla raddrizzare: un autentico numero che non è servito, dato che Marc è rientrato in 18a posizione ed ha viaggiato costantemente a fondo gruppo per le precarie condizioni della sua Honda. Alla fine è arrivato 16°, non andando a punti.

Il suo zero, però, viene ammortizzato da una classifica che lo vedeva ampiamente in testa: Marc Marquez resta a 95 punti, ed è ora inseguito da Valentino Rossi a quota 72 (-23), Maverick Vinales a quota 67 (-28) e Andrea Dovizioso a quota 66 (-29). Mondiale riaperto ma non troppo, in una giornata che ci fa sorridere per il pronto ritorno ai box di Michele Pirro (miracolato, dopo l’incidente di venerdì) e che ha visto Max Biaggi provare l’Energica, il mezzo con cui si correrà il Mondiale Moto-E nel 2019.

MOTO2: OLIVEIRA VINCE E ACCORCIA SU BAGNAIA– Rimonta, battaglia e vittoria. Miguel Oliveira ottiene il successo in Moto2, battendo Lorenzo Baldassarri e Joan Mir, e accorciando nella generale su Pecco Bagnaia: l’italiano chiude 4° e vede accorciarsi il suo margine a 13 punti. Il portoghese, già certo di un posto in MotoGP (KTM Tech 3) l’anno prossimo al pari dell’italiano (Ducati Pramac), partiva dall’11a posizione, ed è stato semplicemente superlativo nei giri iniziali: alla prima curva (complice la caduta del leader Schrotter) era già quinto, al termine del primo giro si trovava in terza posizione. E, dopo tre giri, Oliveira era già in testa, seguito da un nutrito gruppetto: alle sue spalle ecco Bagnaia, Pasini, Alex Marquez, Mir, Fenati e Baldassarri. Il più attivo era Pasini, che però è caduto nella gara che l’aveva visto partire in pole ed ha chiuso con uno zero pesante: stesso destino per Fenati, mentre Baldassarri è risalito in seconda posizione a suon di sorpassi, arrivando sulla ruota di Oliveira. I due hanno scavato un piccolo solco su Bagnaia e Mir, ma a suon di sorpassi e controsorpassi hanno fatto rientrare gli avversari, dando vita a una lotta a quattro per la vittoria: Baldassarri è stato in testa fino a metà dell’ultimo giro, salvo poi spianare la strada a Oliveira con un errore, e lo stesso è successo dietro, con Mir che ha ottenuto il 3° posto approfittando di un lungo di Bagnaia alla Casanova-Savelli. Oliveira ha dunque vinto davanti a Baldassarri, Mir e Bagnaia, con Alex Marquez quinto (e staccato) davanti a Binder, Marini, Locatelli, Vierge e Simone Corsi.

La nuova classifica generale vede ora Pecco Bagnaia in testa con 111 punti, +13 su Oliveira, +27 su Baldassarri e +33 su Marquez: Mir, al secondo podio consecutivo e vicinissimo alla MotoGP con Suzuki, è quinto con 64 punti.

MOTO3: VITTORIA IN VOLATA PER MARTIN, SEGUONO BEZZECCHI E DIGGIA– Una gara emozionante ci regala il quinto arrivo più ravvicinato della storia del Motomondiale. Jorge Martin vince in volata, e risale così in classifica dopo che due zeri consecutivi l’avevano allontanato dalla vetta del Mondiale: lo spagnolo parte forte, andando via e venendo poi ripreso nel prosieguo della gara dagli italiani Bezzecchi e Di Giannantonio, che s’incollano alla sua ruota e non se ne staccano più. Bezzecchi inizialmente sembra in difficoltà negli ultimi giri, ma poi si riprende ed è il più veloce sul lungo rettilineo del Mugello, tentando più volte il colpaccio: un colpaccio che non gli riesce, dato che lo sprint a tre premia Jorge Martin, che vince con soli 19 millesimi di vantaggio su Bezzecchi e 43 millesimi su Di Giannantonio. Il terzetto è vicinissimo, e vive anche un episodio curioso quando una lepre attraversa la strada a tutta velocità e viene schivata da Martin per un centesimo di secondo: pericolo scampato dunque, e così il trio conquista il podio con quasi 11 secondi sull’altro gruppetto di giornata. Rodrigo chiude 4°, precedendo in volata Migno, Bastianini e Arbolino, tutti raccolti in due decimi: completano la top-10 Dalla Porta, Antonelli e la wild-card Pagliani, autore di un debutto da ricordare. Va a precedere Aron Canet, mai a suo agio in questo weekend e solo 11°: peggio fanno i piloti del team Sky VR46, con Bulega 21° e Foggia caduto.

Nella nuova classifica iridata, Marco Bezzecchi resta in testa con 83 punti, +3 su Martin e +5 su Di Giannantonio: segue Canet a quota 61, e tutti gli esponenti del Motomondiale ripartiranno nel weekend dal 15 al 17 giugno in Catalunya, sul circuito di Montmelò.

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