È l’episodio del week end motoristico da poco trascorso. Il contatto tra Jeffrey Herlings ed Antonio Cairoli è destinato a far discutere. La dinamica è piuttosto chiara: l’olandese, leader della classifica iridata, tenta l’affondo vincente per conquistare gara 1 ai danni del compagno di squadra. L’entrata è durissima. Il numero 84 spinge prepotentemente a lato il rivale e, in piena accelerazione, accompagna ulteriormente verso l’esterno l’italiano, colpendolo e sbalzandolo di sella fino all’inevitabile caduta.

Ora, il vero interrogativo è il seguente: è un’azione di forza o una scorrettezza? Il limite tra le due definizioni è alquanto blando e, talvolta, difficilmente percepibile. A velocità normale, l’assalto all’arma bianca di Herlings appare effettivamente esagerato. Eccessiva la velocità di punta con cui il capoclassifica si fionda su Cairoli alla ricerca del pass valido per la prima posizione. Un attacco pieno di foga e fretta di concludere la manovra, come intuibile dalla rapidità dell’occupazione della linea ideale a discapito dell’avversario, senza tenere conto della sua presenza. Peraltro, è un sorpasso discutibile, anche perché sarebbe bastato attendere qualche curva in là per sferrare un nuovo gancio, stavolta limpido e corretto. Una dinamica simile per certi aspetti al contatto tra Rossi e Marquez in Argentina.

Eppure, se di scorrettezza si tratta, perché non è stato sanzionato il contatto? Semplicemente perché è stato considerato una manovra aggressiva, una sorta di spallata prepotente. E, forse, perché Herlings era leggermente davanti a Cairoli al momento della brutale chiusura, costata poi la caduta. Si tratta di percezioni, difficile dare una spiegazione univoca. Certo, il motocross non è nuovo a sorpassi rudi ed al limite. Anzi, i puristi di questa disciplina non si scandalizzano di fronte ad un’entrata dura, considerandola parte del gioco, differenziandosi dall’ambito delle corse su pista. Tuttavia, apprezzare i contatti non rende la MXGP una sala giochi o un autoscontro. Serve uniformità di giudizio. A maggior ragione dopo il lasciapassare del GP di Gran Bretagna. Si ha la sensazione che questo contatto non sarà l’ultimo tra Jeffrey ed Antonio.

Sotto, le immagini del contatto tra Jeffrey Herlings e Antonio Cairoli

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *