Due KTM a contatto. Quella con il numero 222 finisce nella sabbia, la gemella dalla tabella rossa fugge via verso il traguardo. Il Mondiale MXGP cambia improvvisamente volto in questa maniera, al penultimo passaggio della prima manche del Gran Premio di Gran Bretagna. Non mutano tanto gli equilibri, ma l’entità del duello tra i contendenti. Finora, tra Jeffrey Herlings ed Antonio Cairoli aveva regnato una cordiale rivalità. C’erano fair play e sportività reciproci, nonostante l’agonismo. Dopo l’epilogo della prima uscita in terra inglese, i rapporti sembrano cambiati, addirittura drasticamente alterati. Ne è una testimonianza la mancata stretta di mano tra i due dopo le corse. Una novità spiacevole per gli appassionati che non desideravano una faida simile ai recenti contrasti della MotoGP.

Al momento, si ha l’impressione di trovarsi di fronte ad un vero e proprio casus belli. Sì, stavolta, la semplice rivalità è sfociata in una guerra. La causa è il colpo basso di Herlings, autore di una manovra esagerata e decisamente oltre le righe, ma rimasta impunita. Il senso di ingiustizia avvertito da Cairoli si è manifestato con la freddezza nei confronti del compagno di squadra. Tuttavia, è altrettanto vero che il dualismo sarebbe esploso brutalmente anche per l’acuirsi della sfida tra i piloti KTM, domenica dopo domenica. Sono sempre loro, Jeffrey e Tony a giocarsi gare e campionato. La contesa riguarda quasi ed esclusivamente loro, confinando gli altri top rider al ruolo di semplici comparse. Normale, dunque, che il livello di tensione si sia alzato a dismisura. Aggiungiamoci anche l’appartenenza dei due al medesimo costruttore. Un elemento che incide notevolmente sul livello agonistico, peraltro già assai elevato. L’italiano non vuole arrendersi nonostante lo score sia nettamente favorevole al rivale, vincitore di ben 14 manche contro le 3 dell’avversario. L’olandese, dal canto suo, è determinato a non concedere a Cairoli nemmeno le briciole, consapevole della forza del nove volte campione del mondo, capace di risorgere sempre dalle proprie ceneri. Per questo motivo, Herlings ha sferrato l’attacco brutale e duro alla base della manovra contestata. Ed è per questa ragione se la guerra diventerà sempre più spietata e cruda. Nessuno dei due sarà intenzionato a cedere un centimetro all’altro, consapevole della doppia importanza della sfida. Non resta che godersi lo spettacolo, consapevoli che nulla sarà come prima.

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