Jorge Lorenzo è così: o lo ami o lo odi. Non c’è compromesso. Il suo carattere l’ha sempre reso un tipo solitario, spesso poco simpatico alla stampa e poco popolare tra i tifosi. Ma una cosa che non è mai mancata ad Jorge è la sincerità. Nel bene e soprattutto nel male, Martillo dice sempre la sua, senza peli sulla lingua, senza timore del giudizio altrui.

La vittoria di Lorenzo al Mugello, la prima con la Ducati, la numero 66 della sua straordinaria carriera, risulta perciò un successo non solo a livello professionale, ma soprattutto umano. E l’umano non ce la fa a contenere la delusione e la rabbia accumulate in questo anno e mezzo avaro di soddisfazioni sportive. Jorge sbotta in conferenza stampa, accusando i giornalisti di non credere mai alle sue parole, di dipingerlo sempre come una persona alla costante ricerca di scuse. Ma nella giornata di domenica, la stampa e gli appassionati di motociclismo si sono sentiti un po’ tutti Jorge Lorenzo. Il Por Fuera infatti era solo contro tutti, persino contro la propria squadra che poche settimane prima l’aveva scaricato. Al maiorchino il talento non manca e un solo pezzo, ovvero il nuovo serbatoio, gli ha dato quell’energia che gli era mancata a Le Mans per restare in testa con i primi fino al termine della gara. Nessuno credeva in lui, eppure il funambolo numero 99 ha trionfato sui pregiudizi e sugli scetticismi.
Ha vinto Lorenzo, in tutto e per tutto.

Fonte immagine di copertina: Motoblog.it

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