La notizia era nell’aria dalla mattinata, da quando erano usciti i primi rumours secondo i quali Honda HRC aveva annunciato a Dani Pedrosa che il suo contratto (in scadenza nel 2018) non sarebbe stato rinnovato al termine della stagione, e quest’oggi la traumatica separazione è diventata realtà: dopo 18 anni di matrimonio, e un rapporto partito dal campionato spagnolo, proseguito tra 125cc e 250cc e in MotoGP nella casa ufficiale, lo spagnolo lascia Honda HRC.

Coi colori del team Repsol Honda, Pedrosa ha vinto un titolo 125cc e due titoli consecutivi in 250cc, mancando sempre l’obiettivo in MotoGP: davanti a sè ha trovato avversari più forti come Rossi, Marquez, Lorenzo e Stoner, ma anche mille vicissitudini sfortunate: molto e troppo spesso Dani si è infortunato nell’anno buono, quello in cui avrebbe potuto lottare per il titolo, e così il Torero Camomillo si è dovuto accontentare di tre secondi posti nel Mondiale MotoGP e di 54 vittorie (153 podi!) nel Motomondiale. A quasi 33 anni, lo spagnolo sta vivendo la sua peggior stagione nella classe regina, ed è arrivato l’addio a Honda HRC con un comunicato del team ufficiale, nel quale il presidente HRC Yoshishige Nomura ha espresso ”grande gratitudine a Dani Pedrosa per i quasi 20 anni spesi assieme”, e ha augurato ”tutto il meglio” al pilota iberico.

Dal canto suo, Pedrosa ha rilasciato una breve dichiarazione: ”Voglio ringraziare HRC per tutti questi anni di successi insieme. Con loro sono cresciuto come pilota e come uomo. Avrò sempre il team HRC nei miei ricordi e nel mio cuore, ma nella vita tutti abbiamo bisogno di nuove sfide ed entrambi sentivamo che era giunta l’ora di cambiare. Grazie ancora ad HRC”. Quale sarà ora il futuro di Dani Pedrosa? I posti in MotoGP sembrano ormai assegnati, e a meno di un clamoroso approdo nel nuovo team satellite Yamaha o di qualche ribaltone in Suzuki (dove Mir è vicinissimo, vedi sotto), il suo futuro potrebbe essere in Superbike: con Honda o con un’altra moto, così da tentare l’assalto al titolo. Difficile invece che corra nella neonata Moto-E, anche se avere un pilota del suo calibro darebbe grande lustro al campionato elettrico.

MOTOGP: I CANDIDATI A SOSTITUIRE PEDROSA– Chi sostituirà Pedrosa nel Team HRC? La pista più suggestiva porta a Jorge Lorenzo, che dopo la vittoria al Mugello ha annunciato la rottura ufficiale con quella Ducati che l’ha bistrattato, e si è messo di fatto sul mercato. Secondo gli addetti ai lavori, sarebbero già partiti i primi contatti con Honda, e ovviamente questa pista andrebbe a scavalcare nella mente di Jorge l’ipotesi di correre nel team satellite Yamaha con una terza moto ufficiale della casa del diapason. Resta da vedere, però, cosa dirà Marquez: il Cabroncito accetterà un compagno così forte nel suo box? Risulta difficile pensarlo.

E così Honda valuta le alternative: i contatti con Jonathan Rea, che viene ”spinto” da Dorna a saltare in MotoGP per restituire equilibrio, non sono più una novità, così come le altre piste. Honda ha una prelazione per portare nel team ufficiale Joan Mir, ma il grande salto sembra destinato a saltare: l’iridato Moto3, che sta carburando anche in Moto2, vuole approdare in MotoGP già nel 2019 ed è vicinissimo al passaggio in Suzuki, dove sostituirà Iannone (vicino ad Aprilia, con Petrucci o Miller in Ducati ufficiale col Dovi). L’addio immediato di Pedrosa potrebbe anche nascere dalla voglia di non perdere Mir, ma sembra difficile questo ribaltone per la firma imminente tra lo spagnolo e la casa di Hamamatsu. E così la Honda HRC dovrebbe scegliere tra Lorenzo e Rea: potrebbero esserci novità già a Montmelò.

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