Si può essere confusi dopo una vittoria? Teoricamente no, dovrebbe prevalere una gioia incontenibile. Eppure, in casa Ducati, le perplessità sono veramente molte. La doppietta del Mugello rende orgoglioso il team italiano per l’incredibile risultato ottenuto. Tuttavia, è il vincitore, Jorge Lorenzo, a scuotere il mondo rosso. Il maiorchino ha annunciato di voler lasciare la casa di Borgo Panigale una volta per tutte. Inoltre, il “Por Fuera” ha ribadito la propria delusione per lo scarso apprezzamento mostrato dal team manager Claudio Domenicali e l’amarezza per la poca fiducia riposta in lui di Gigi Dall’Igna e del suo staff. In un colpo solo, tutto l’evidente malessere di uno dei due box Ducati emerge fuori brutalmente, senza filtri o veli. Improvvisamente, a Borgo Panigale si progetta il futuro e, allo stesso tempo, si interroga sulle ragioni di un divorzio ora assai doloroso e carico di rimpianti. Veramente non si poteva gestire meglio il rapporto con Lorenzo?

Dall’esterno, si ha l’impressione che solamente adesso la scuderia italiana abbia compreso il potenziale del numero 99, prima considerato solamente come un pilota incapace di emulare le gesta di Andrea Dovizioso. Eppure, il Mugello ha evidenziato la forza di Jorge quando si trova nelle condizioni. Forse, bastava veramente avere più pazienza e fiducia anziché scaricarlo frettolosamente con l’etichetta di “inadatto”? Certamente il carattere complesso del maiorchino non ha agevolato la costruzione di un rapporto cordiale. Tuttavia, vedendo la prova di forza sul circuito toscano, non si può non provare alcun rimpianto per ciò che poteva essere e non è stato.

Un altro grosso problema riguarda l’attualità: ora che Lorenzo, fresco di firma con la Honda, ha ritrovato l’auspicata competitività, come si potrà gestire? Sicuramente, si potrebbe trattare di un protagonista e, verosimilmente, di un importante ago della bilancia. Averlo dalla propria parte sarebbe stato meglio per la Ducati, ma difficilmente l’orgoglio del “Por Fuera” si piegherà alle fredde logiche aziendalistiche di una scuderia ormai non più sua. Quasi impensabile immaginare un Jorge scudiero di Dovizioso come a Sepang un anno fa. Paradossalmente, potrebbe anche risultare un avversario molto insidioso, specialmente sulle piste favorevoli alla Ducati, togliendo punti preziosi all’ex compagno. Insomma, il futuro rosso ha sfumature piuttosto scure.

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