Com’è strana la vita! Si trascorrono anni interi girando per il mondo, spingendo bolidi oltre il limite su una pista. Magari si incontra pure quel pilota con cui si fatica a legare e si instaura persino un rapporto di forte rivalità. Questo è accaduto a Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo. Avversari inizialmente, acerrimi nemici poi, prima di trovare una tregua forzata, ora sfociata in un rapporto cordiale e disteso, addirittura amichevole. È servito molto tempo per far sì che le relazioni tra i due assumessero contorni diversi dall’astio reciproco. Troppo intensa la voglia dei due ragazzi di emergere e di trionfare. Uno spirito competitivo fomentato dall’essere connazionali e dal desiderio di primeggiare di fronte ai tifosi spagnoli. Nelle categorie minori, Dani e Jorge si sono affrontati per poco tempo, giusto il tempo per annusarsi e detestarsi.

Caratterialmente simili e, contemporaneamente, distanti, si sono sfidati in 125 ed in 250, con Pedrosa vincitore a ripetizione e Lorenzo ad inseguire. I ruoli si sono capovolti in MotoGP. Insieme a Casey Stoner, i due iberici si sono ritagliati ruoli da protagonisti assoluti dopo la fine del dominio di Valentino Rossi. Dani è stato il simbolo della Honda desiderosa di tornare ai fasti di Doohan, mentre Jorge ha proseguito il corso vincente della Yamaha, dopo l’addio del Dottore. Il maiorchino ha vinto tre Mondiali nella top class, due dei quali trovando nel catalano il suo avversario più acerrimo. Epica la sfida di Brno nel 2012, con un duello finito di diritto negli annali della MotoGP. È stato indubbiamente l’apice dei loro duelli. Si impose il numero 26, ma il “Por Fuera” conquistò punti decisivi in ottica iridata, venendo premiato a fine anno. Entrambi hanno vissuto in prima persona lo scioccante impatto di Marc Marquez nella classe regina, lottando fino alla fine per limitare lo strapotere del “Cabroncito”.

Dopo anni difficili per tutti e due, le strade di Dani e Jorge si incrociano nuovamente. Lorenzo prende il posto dell’ex rivale in Honda e, forse, Pedrosa va ad occupare il posto del “Martillo” in Yamaha, in un ideale scambio di casacche. Uno strano scherzo della vita, un modo bizzarro per rilanciare una coppia strana, ma importante per la MotoGP. La ritrovata competitività dei ragazzi della prima generazione d’oro della Spagna può solamente giovare allo spettacolo della top class, pronta ad applaudire il ritorno di Dani e Jorge, i nemici-amici.

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