Se ne sono viste davvero delle belle fra le strade di Zurigo nel corso dell’ultimo e-Prix, prime fra tutte la vittoria per Di Grassi, che è andato a sciogliere l’incantesimo dell’ “eterno secondo” dopo ben 4 secondi posti consecutivi. Dietro di lui Bird a +7.542 s porta a casa il secondo posto. Ultimo gradino del podio invece per Lotterer a +16.822 s.

Sicuramente è da segnalare l’intervento dei giudici di gara che ha penalizzato nella seconda metà della gara Evans, Lotterer, Buemi e Lopez costringendoli ad un drive through per eccesso di velocità in regime di bandiera gialla. Questo ha ribaltato gli equilibri della gara rimescolando la classifica in modo sostanziale. Bird per esempio è riuscito ad ottenere il secondo posto sebbene alcune difficoltà. Il pilota del team Virgin infatti proprio attorno al 30° giro, ovvero quando i giudici di gara hanno stabilito la penalità, si trovava in difficoltà in un duello con Lopez, probabilmente a causa di alcuni problemi di temperatura delle batterie.

Poco dopo la partenza è avvenuto quasi subito il primo contatto fra vetture, infatti Piquet nella chichane ha tentato il sorpasso ai danni di Abt, finendo però con il tamponare il posteriore dell’Audi e staccare l’alettone. Da quel momento in poi la gara sarà per entrambi compromessa. Il pilota tedesco sarà  costretto a tornare ai box per montarne uno nuovo. Rientrerà in pista in 19° posizione. Mentre il francese perderà posizioni sino ad essere successivamente doppiato dal gruppo di testa.

Nel frattempo Vergne, partito dalla 17° posizione ha portato avanti una gara in rimonta fatta di grinta e sorpassi, guadagnando sette posizioni in dieci giri e firmando il giro più veloce.

Nel corso del 17° giro Rosenqvist non ha retto la pressione dello scatenato JEV ed ha perso il controllo andando a toccare il guardrail; a causa dello scontro la sua vettura ha perso l’anteriore, che è rimasto sull’asfalto per due giri. Infatti al 19° giro lo stesso Vergne nel mentre dell’ennesimo sorpasso rischierà di danneggiare la sua auto colpendo proprio quel detrito. E’ dopo questa serie di eventi che i giudici di gara hanno deciso che si entrasse in regime di bandiera gialla.

Nel gruppo di testa nella prima parte di gara Di Grassi si è fatto strada verso la prima posizione passando prima D’Ambrosio, poi Lotterer (16° giro) ed infine Evans (18° giro). Da lì in poi la gara per lui starà tutta nel mantenere la prima posizione e gestire il vantaggio.

Al 31° giro gara finita per Prost: ha commesso un errore bloccando completamente le ruote ad una curva ed andando lungo.

Nel corso del 19° giro i piloti sono rientrati al box per il cambio auto. Si segnalano alcuni problemi per Vergne che ha faticato nell’allacciare le cinture.

Peccato per Mortara e Filippi. L’alfiere NIO è finito in testacoda al 22° passaggio, quando era 15°, ed è riparato ai box senza più riemergere per un possibile problema al pedale del freno. L’italo-svizzero invece, partito 13°, viaggiava in decima posizione quando all’8° giro ha impattato le barriere con la posteriore sinistra della sua Venturi ed è stato costretto al ritiro. Davvero un peccato visto che correva in casa.

La gara si è corsa su una pista fra le più tecniche della FormulaE, caratterizzata da curve a 90 gradi, brevi rettilinei ed una chicane molto stretta. La pista ha messo a dura prova l’abilità dei piloti a causa dei numerosi avvallamenti sul tracciato, al punto da obbligarli spesso a seguire traiettorie non ideali. Addirittura in una parte del tracciato erano le presenti le rotaie del tram, che di certo compromettevano il grip sull’asfalto.

Ad ogni modo non è un caso che la città di Zurigo abbia visto il ritorno del suo circuito alle competizioni motoristiche proprio ospitando la Formula E, visto e considerando il fatto che la città è stata nominata la più sostenibile al mondo nel 2016.

Dopo questo e-Prix la classifica vede Vergne in testa al campionato con 163 punti, seguito da Bird con 140 punti. Al terzo posto invece troviamo il vincitore di questa gara, Di Grassi, con 101 punti.

Finite ormai le date europee, vedremo come si andranno a definire i giochi nelle ultime due gare oltremare, previste rispettivamente per il 14 e 15 luglio a New York.

 

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