Anche la MXGP conosce il proprio Re Sole. Il GP di Francia, infatti, incorona una volta di più il talento di Jeffrey Herlings. Netta la superiorità dell’olandese della KTM, che incrementa il proprio margine sugli inseguitori in classifica generale. Il sovrano assoluto della classe regina mette in mostra i muscoli in gara 1 dominando dall’inizio alla fine. Certo, nelle prime tornate la pressione dell’ottimo Clement Desalle fa pensare in una clamorosa rivoluzione, ma il belga non interpreta fino in fondo la parte di Robespierre e deve cedere il passo a metà manche, perdendo le tracce del leader del Mondiale. Alle spalle dell’alfiere Kawasaki si porta Antonio Cairoli, bravo a rimontare dopo una brutta partenza. Il siciliano recupera terreno, infila Seewer e Coldenhoff, ma, una volta giunto negli scarichi della “verdona”, non trova il guizzo decisivo e si deve accontentare della terza piazza. Quarto posto per il rimontante Tim Gajser, davanti a Coldenhoff. In gara 2 è la KTM 222 di Tony ad azzeccare lo start migliore. Herlings, invece, parte male e finisce per rimanere imbottigliato in sesta piazza. Lentamente, l’olandese inizia la sua rimonta. Prima salta Paulin e Febvre, poi si sbarazza di Seewer. Quindi, con un’entrata rude e dura, ha la meglio nell’intenso corpo a corpo con Gajser e si invola alla caccia di Cairoli. Con semplicità irrisoria, Jeffrey colma il gap dal siciliano e lo supera con un sorpasso all’esterno. Nona vittoria consecutiva per il numero 84, sempre più lanciato verso il quarto titolo mondiale, il primo in MXGP. Tony chiude secondo, davanti ad un ottimo Gajser. A Romain Febvre va il derby transalpino con Gautier Paulin per la quarta piazza.

In MX2, non c’è la monarchia, ma una piccola grande rivoluzione. Jorge Prado recupera terreno in classifica ai danni di Pauls Jonass. Lo spagnolo, pupillo di Cairoli, recupera punti pesanti e mette nel mirino il lettone leader del Mondiale, ora lontano solamente sedici punti. Non riesce il bottino pieno al campioncino iberico solamente per una prima manche non perfetta, conclusa dietro allo scatenato Thomas Covington, in testa dall’inizio alla fine. Buon secondo posto in gara 1 per Thomas Olsen, mentre il capoclassifica cala alla distanza, finendo per essere infilato dal compagno di squadra. Nella rivincita, invece, Prado scatta bene al via e diventa inavvicinabile per tutti. Geerts si piazza in seconda posizione, prendendosi punti preziosi. Il terzo posto va a Covington, bravo a vincere il duello con Olsen. Limita i danni nel finale Jonass, chiudendo sesto. Il trono traballa.

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