Che sport crudele il motocross! Basta un dosso o una curva presi con eccessiva foga ed una stagione rischia di essere definitivamente compromessa o segnata. Purtroppo, è quello che è accaduto a Jeffrey Herlings nella giornata odierna. Il fuoriclasse olandese è caduto nel corso dell’allenamento pomeridiano ed ha riportato la frattura della clavicola destra. Un brutto colpo per il capoclassifica del Mondiale MXGP, che vede improvvisamente messo a rischio il frutto del proprio lavoro. Una mazzata devastante per il morale di un ragazzo fortissimo in pista, ma tremendamente vessato dalla malasorte.

Infatti, per Jeffrey questo non è il primo grave infortunio. Già nel 2014 e nel 2015 gli accadde qualcosa di simile. Due cadute in competizioni esterne al campionato della MX2 a cui partecipava tarparono le ali all’olandese, lanciato verso il successo finale grazie ad una serie di trionfi. Come nella stagione in corso, Herlings era un rullo compressore, capace di inanellare vittorie schiaccianti, demolendo gli avversari con distacchi siderali. E, come in questo 2018, un piccolo errore cambia bruscamente le prospettive, capovolgendo improvvisamente i ruoli di un copione che sembrava già scritto. Così, ancora una volta, Jeffrey riassapora la terribile sensazione di aver quasi cestinato un capolavoro, di aver sbagliato la pennellata su un dipinto fino a quel momento perfetto ed impeccabile.

Tuttavia, di fronte al terzo grave infortunio a stagione in corso, che potrebbe costare il titolo al numero 84, sorge spontaneo un dubbio: si tratta di semplice sfortuna o c’è qualcosa di più? È possibile che Herlings sia così altamente soggetto a cadute così rovinose? Indubbiamente, dietro simili infortuni, la malasorte ha un ruolo predominante, specialmente ora che il pilota KTM sembrava aver trovato un buon equilibrio. Oltre a questo fattore, probabilmente, c’è anche un altro aspetto. Jeffrey è sempre al limite, in allenamento ed in gara. Ha elaborato uno stile di guida assai dispendioso per sé stesso e per la moto. Normale dunque aumentare esponenzialmente il rischio di infortuni o incidenti. Serve un cambiamento nel modus operandi dell’olandese. Non può pensare di risolvere la contesa contando solamente sulla propria forza fisica, ma occorre una maggiore gestione delle proprie risorse durante tutto l’anno. È una lezione preziosa che potrebbe aiutare Herlings a padroneggiare con maggiore sapienza il suo immenso talento, evitando di sprecare occasioni d’oro e raccogliendo meno di quanto meriterebbe. Di una cosa si è certi: il fuoriclasse olandese si solleverà anche da questo imprevisto. E con quel carattere da guerriero sarà ancora più forte e determinato di prima.

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