Mai come quest’anno la 24h di Le Mans si preannuncia entusiasmante e ricca di qualità: l’approdo di Fernando Alonso nel Mondiale Endurance, che vivrà quest’anno la Super-Season di transizione verso il nuovo format che scatterà dal 2019-2020 (inizio con la 6h di Spa, fine a Le Mans), ha spinto tanti piloti di valore a cimentarsi con questo mondo, e a Le Mans troveremo altri innesti di valore che cercheranno di trionfare in una corsa bellissima e prestigiosa. I 13.626km dello storico Circuit de la Sarthe di Le Mans hanno incoronato tantissimi campioni, lasciandone altri a bocca asciutta o col grande rammarico di non aver trionfato nella corsa più prestigiosa del panorama automobilistico. Andiamo a fare un punto sugli iscritti e sui nomi più interessanti classe per classe.

LMP1: TOYOTA STRA-FAVORITA, ALONSO PER LA STORIA– La grande favorita è ovviamente la Toyota TS050 Hybrid, che sulla carta è una spanna migliore rispetto a tutti: le due vetture giapponesi dovrebbero giocarsi il successo finale, con Conway-Kobayashi-Lopez che al momento risultano essere più indietro rispetto al più forte trio composto da Buemi, Nakajima e Alonso. L’asturiano inseguirà la storia: vincere la 24 ore di Le Mans vorrebbe dire essere a 2/3 della tripla corona (mancherebbe la 500 miglia di Indianapolis), ed effettuare un primo scatto nella corsa al titolo Endurance. Per arrivare al meglio a questo appuntamento, Nando si è preparato in maniera specifica ma non troppo: la F1, a suo dire, crea già carichi di lavoro sufficienti per affrontare questa sfida, che lo metterà di fronte alla dura guida notturna e all’alba. Non sarà facile per lui, ma ha un grande talento e il mezzo migliore del lotto: le due Toyota dovrebbero battagliare tra loro, dato che la differenza con la Rebellion Racing è abissale. Peccato per l’equipaggio #1, con Lotterer-Jani-Senna che proveranno ad approfittare di qualche errore, ma dovrebbero essere surclassati nei tempi e nella vittoria finale da Toyota. L’altro equipaggio interessante è quello della SMP Racing, che schiererà Jenson Button al fianco di Mikhail Aleshin e Vitaly Petrov: sulla carta la macchina dei russi è però molto inferiore rispetto alle candidate al podio.

LMP2: VERGNE FAVORITO– Il grande favorito nella LMP2 è senza dubbio il team G-Drive, che ha in Jean-Eric Vergne il suo trascinatore: il francese è in stato di grazia, e guiderà un terzetto completato da Roman Rusinov e dal francese di chiare origini italiane Pizzitola. Sulla carta è questo l’equipaggio più collaudato, ma le grandi insidie arrivano dal mondo degli States: il team United Autosport, che a Daytona fece correre Alonso e Norris, ci riprova e schiera due equipaggi di tutto rispetto. Da un lato Hanson-Albuquerque-Di Resta, dall’altro De Sadeleer-Montoya-Will Owen: due team che possono vincere, e che di fatto renderanno molto improbabile il bis del team Jackie Chan Racing: difficile che la squadra cinese, che sfiorò l’impresa nel 2017 tenendo a lungo la testa della corsa, possa ripetersi. Lo scettro dovrebbe cambiare proprietario, e non solo qui.

GTE PRO E GTE AM: FERRARI LONTANA DALLE FAVORITE?– In GTE Pro, sembra difficile la vittoria per Ferrari, anche se schiera tre equipaggi: oltre ai canonici Pier Guidi, Calado e Serra e al trio composto da Rigon, Bird e Molina, la Rossa ha iscritto una terza vettura, nella quale Pipo Derani e Toni Vilander affiancheranno Antonio Giovinazzi, al debutto assoluto in questa corsa: Ferrari deve difendere il titolo del WEC, ma il Balance of Performance favorisce le Ford del team Ganassi, che hanno iscritto quattro equipaggi per provare a dominare e monopolizzare il podio. L’equipaggio favorito è quello con Mucke, Pla e Johnson, subio dietro Priaulx-Tincknell-Kanaan e poi gli altri: oltre a Ferrari, può fare bene anche Porsche, che proverà il grande risultato con gli esperti Lietz, Bruni e Makowiecki. In GTE Am, invece, Aston Martin è strafavorita: Dalla Lana, Lamy e Lauda possono vincere la corsa, difficile strappare lo scettro a questo equipaggio. In gara in questa categoria anche Matteo Cairoli con la Porsche del team Dempsey Proton (insieme a Roda e Al Qubaisi) e Giancarlo Fisichella: completerà la squadra del Team Spirit of Race (Ferrari), affiancando Castellacci e Flohr: il team sulla carta più forte per la Rossa, però, è quello asiatico di Clearwater Racing.

LE QUALIFICHE: ALONSO IN POLE!– Una certezza e qualche sorpresa nelle qualifiche della 24 ore di Le Mans: in LMP1 occuperà la prima piazza la Toyota #8 di Nakajima, Alonso e Buemi, in LMP2 invece la pole va sorprendentemente alla Oreca-Gibson #48 guidata da Lafargue, Chatin e Rojas per il team IDEC Sport. In GTE Pro invece guida la Porsche #91 di Makowiecki, Lietz e Bruni, e infine in GTE Am la pole parla italiano: davanti a tutti la Dempsey Proton di Cairoli, Roda e Al Qubaisi. Nelle 24h di gara, però, tutto può cambiare ed essere stravolto: appuntamento per lo start alle 15 di sabato.

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