Pole, giro veloce e vittoria. Jorge Lorenzo è un vero “martillo”. Una volta sistemati tutti gli accorgimenti richiesti per far volare la Ducati, il “Por Fuera” si è letteralmente trasformato. Anche al Montmelò vige la sua legge in una corsa più decisa dalla costanza di ritmo che da sorpassi estrosi. Partenza perfetta, con un paio di sorpassi precisi e prima posizione conquistata, spingendo fin dall’inizio con un passo insostenibile per quasi tutti. Al suo inseguimento, si pongono immediatamente due dei contendenti per il titolo iridato: il capoclassifica Marc Marquez e lo sfidante Andrea Dovizioso. La svolta si verifica al decimo passaggio, quando il numero 4 della Ducati perde il controllo dell’anteriore e finisce nella ghiaia. Gara finita e Mondiale, forse, compromesso. Appena ricevuta la notizia della scivolata del rivale, “El Cabroncito” si piazza alle spalle di Lorenzo, ma evita di prendersi rischi, attestandosi attorno al secondo di ritardo. La tattica del catalano diventa chiara: attendere un eventuale calo delle soft del leader per tentare un attacco nel finale, limitando ogni pericolo e le eventualità di incappare in un nuovo zero dopo lo stop del Mugello. Il degrado del maiorchino, invece, non si verifica e Marquez preferisce desistere dal lanciare un disperato assalto alla vetta della classifica. Così, Jorge si prende la seconda vittoria consecutiva e Marc allunga prepotentemente nel Mondiale. Nella generale, gli resiste solamente il solito Valentino Rossi: il Dottore riesce nuovamente a conquistare il podio, approfittando delle sfortune altrui, ma capitalizzando al massimo le occasioni favorevoli per lui e la sua Yamaha ancor acerba. Terzo podio consecutivo, a dimostrazione che la classe non svanisce con il trascorrere degli anni. Quarto posto per Cal Crutchlow, che batte Dani Pedrosa al termine di uno splendido duello. Sesta piazza per un opaco Maverick Vinales.

In Moto2 c’è spazio per graditi ritorni. Dopo tante difficoltà, torna a sorridere Fabio Quartararo, talento francese dai guizzi notevoli, ma dal potenziale finora inespresso. Il transalpino si impone a Barcellona al termine di una gara meravigliosa, condotta con cautela nella prima parte e con spregiudicatezza nel finale. Si intuisce presto che non sarà giornata semplice per Francesco Bagnaia, che dal terzo posto iniziale si ritrova in settima posizione, complice anche qualche errore in staccata. Sembra, invece, la gara giusta per Alex Marquez, ma il fratello di Marc riesce a mantenere la vetta solamente per una decina di giri, prima di venire infilato da Miguel Oliveira e, appunto, Quartararo. Dopo qualche tornata di studio, il francese rompe gli indugi e supera il talento portoghese di KTM. È l’allungo vincente. Per Oliveira non c’è nemmeno la soddisfazione della leadership in classifica generale, dato che l’ottava piazza di Bagnaia lo tiene lontano dal primato per una sola lunghezza. Buon terzo posto per Marquez.

L’Italia sorride nella Moto3. È gara pazza, con cadute ed incidenti che si sommano a sorpassi spettacolari. Sembra la corsa ideale per Jorge Martin che tenta di fare il vuoto, seguito da Suzuki. I due scavano un solco di due secondi sugli avversari, ma non riescono ad andarsene definitivamente in solitaria. La svolta al decimo passaggio: il pilota di Gresini scivola mentre è in testa alla gara per un problema alla frizione, gettando al vento punti preziosi. Non riesce ad approfittarne Aaron Canet, travolto da Arenas in un brutto incidente nel quale resta coinvolto anche l’ottimo Bulega. Cinico e spietato si rivela, piuttosto, Lorenzo Bezzecchi, che sorpassa Gariel Rodrigo e si prende il secondo posto dietro ad un fantastico Enea Bastianini. Il pilota della Leopard vince di testa, gestendosi ed attaccando nel finale, quando la situazione si fa più chiara. Un trionfo che lo rilancia nel Mondiale a meno 35 da Bezzecchi, leader iridato.

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