Cercasi fortuna per il Gresini Racing Moto3. E anche disperatamente. Il buon Fausto, proprietario dell’omonimo team, si aspettava una stagione complessa e combattuta, in linea con la tradizione della categoria dalla cilindrata inferiore. Non si sarebbe mai aspettato di disporre di due dei migliori cinque piloti in classifica generale, senza averne nemmeno uno in testa al Mondiale a causa di problemi di vario genere.

Jorge Martin è il top rider con più successi all’attivo in questa stagione. Si è imposto in Qatar, in Texas ed in Italia, ma ha anche rimediato tre zeri in Spagna, Francia e Catalogna. E nessuno degli intoppi iridati è dovuto da un suo errore. Nei primi due casi si è trattato di incidenti di gara in cui si è trovato coinvolto lo spagnolo. A Barcellona, invece, lo ha tradito un improvviso guasto alla frizione, subentrato mentre stava cercando di allungare sugli inseguitori, forte di un ritmo notevole. Ed i tre ritiri lo fanno rimbalzare indietro nella classifica generale, a 23 punti dal leader Marco Bezzecchi, due in meno del compagno Fabio Di Giannantonio. L’italiano ha una maggiore continuità rispetto al team mate, forte di una serie di piazzamenti che vanno dal terzo al settimo posto. Nemmeno un passo falso, sempre a punti. Manca la vittoria. E “Diggia” ha sfiorato il successo a Le Mans e al Mugello. Nel primo caso, l’azzurro aveva già assaporato la gioia di arrivare sul traguardo per primo, senza fare i conti con la penalità inflitta dai giudici per un taglio di chicane galeotto, preso com’era dalla foga della rimonta.

Insomma, di velocità in casa Gresini ce n’è in quantità industriale. Manca la finalizzazione, la concretizzazione di una simile mole di lavoro tra box e pista. Inutile negarlo: non conquistare il Mondiale con un simile pacchetto saprebbe tanto di occasione sprecata. Per questo, la formazione dell’ex stella 125 sta cercando di invertire la rotta. Al momento, il ritardo in classifica dei due alfieri non è ancora preoccupante, ma urge un netto cambio di marcia, deciso e risoluto, senza i tanti e troppi passi falsi di questo scorcio di Mondiale. Se poi la Dea Bendata iniziasse a fare maggiormente il tifo per Martin e Di Giannantonio…

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