La notizia era nell’aria già da un anno, dalle liti tra la scuderia austriaca e Renault e da quando Toro Rosso era stata mandata in avanscoperta per testare e valutare i motori Honda, e quest’oggi è arrivato l’atteso annuncio ufficiale: Red Bull chiuderà la collaborazione col fornitore francese al termine della stagione, e dal 2019 passerà per due anni ai motori Honda.

È stata la stessa scuderia austriaca, che in questi giorni si sta preparando al GP di Francia e al grande ritorno al Paul Ricard di Le Castellet, ad annunciare il tutto con un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito e sui propri social: fatale per la separazione con Renault la frustrazione per un motore, quello francese, che sembra limitare le prestazioni della vettura di Salisburgo ed essere inferiore agli altri del lotto. Se a questo aggiungiamo il fatto che, dopo il lavoro a stretto contatto con Toro Rosso, i motoristi Honda hanno dato vita a un prodotto migliore e dalle buone prestazioni, che quando è stato liberato a piena potenza in gara (Cina, Montecarlo e Azerbaijan) ha portato a ottimi risultati e allo strepitoso 4° posto di Pierre Gasly a Shanghai. Certo, i problemi alle power unit Honda sono tutt’altro che risolti, come dimostrano i tre ritiri complessivi di Hartley e Gasly e qualche weekend girato drammaticamente storto sin dal venerdì, ma in casa Red Bull c’è la ferma convinzione di poter dare vita a un binomio più solido di quello attuale e dimenticare le recenti tensioni con Renault.

Proprio queste ultime hanno accelerato la scelta, dato che la casa francese aveva messo pressione sulla Red Bull affinchè comunicasse entro sette giorni le sue intenzioni sul futuro: nasce anche così l’annuncio odierno, e nasce anche così la collaborazione con Honda fino al 2020. Christian Horner ha commentato così l’annuncio odierno: ”Siamo rimasti impressionati dall’impegno assoluto che Honda ha portato in F1, e dai rapidi miglioramenti ottenuti con Toro Rosso: la loro ambizione si sposa al meglio con la nostra e abbiamo obiettivi simili. Questo matrimonio pluriennale con Honda dà l’inizio a una nuova fase per la Aston Martin Red Bull Racing, che vuole tornare a competere non solo per le vittorie dei GP, ma anche per il titolo mondiale. Abbiamo sempre preso le nostre decisioni con un solo criterio in mente: tornare a competere per il titolo, e crediamo che Honda possa aiutarci a farlo. Ringraziamo Renault per i 12 anni passati assieme e per gli incredibili momenti che abbiamo vissuto: abbiamo avuto molte differenze di vedute, ma i tecnici francesi hanno sempre lavorato con dedizione e senza sosta per darci un prodotto competitivo. Cercheremo di concludere al meglio l’ultima stagione assieme”.

E così, Red Bull si unisce a Honda, che tra l’altro nei mesi scorsi ha costruito una sede europea a Milton Keynes per lavorare proprio a stretto contatto coi tecnici della casa austriaca, che ha lì la sua base: la casa nipponica fornirà dunque Red Bull e Toro Rosso, con Renault che fornirà sè stessa e McLaren e tre scuderie rifornite da Mercedes (la propria, Force India e Williams) e Ferrari (la propria, Sauber-Alfa e Haas). Takahiro Hachigo, presidente di Honda Motor, ha commentato così l’accordo: ”Lavorare con Toro Rosso e Red Bull ci consentirà di arrivare alla vittoria di gare e titoli mondiali, l’obiettivo che ci ha spinto a tornare in F1”.

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