Ultimamente pare essere tornata la moda del “Dream team”. La formazione di una coppia di top rider non spaventa più come in precedenza, quando per tanto tempo si era ricorso alla classica accoppiata di una prima punta affermata e di un gregario di fiducia. Da poco è stata ufficializzato il tandem HRC Marquez-Lorenzo, una squadra composta da ben 11 titoli mondiali, sette dei quali ottenuti nell’ultimo decennio della classe regina. Si tratta di una vera e propria corazzata, addirittura ben più temibile del Rossi-Lorenzo del 2008-2010 e 2013-2016 per via delle diverse fasi delle rispettive carriere, con il Cabroncito sempre più in ascesa ed un Por Fuera entrato nella fase della piena maturità sportiva.

Aspettando di comprendere cosa potrebbe accadere in MotoGP tra un anno, un’altra fanta-formazione pare prendere consistenza in Superbike. Infatti, continuano a rincorrersi le voci di un possibile approdo di Chaz Davies in Kawasaki, per far compagnia al campione del mondo in carica, Jonathan Rea. Il ducatista sembra interessato all’occasione di sfidare con la stessa moto il mattatore delle ultime stagioni, dimostrando così di valere il Cannibale a parità di mezzo. Una chance così ghiotta da far dimenticare il debutto del V4 nella prossima stagione, un modello Ducati potenzialmente in grado di superare la “Verdona”, mettendo a repentaglio il dominio nipponico. Rea, al contempo, troverebbe ulteriori stimoli per continuare a spingere forte, avendo un avversario capace di mettere in discussione la propria egemonia in maniera ben più consistente di quanto abbia fatto finora Tom Sykes, ultimamente apparso rassegnato di fronte allo strapotere del nordirlandese.

Ancora non è dato sapere se e come evolverà questa trattativa. Certamente da Borgo Panigale c’è un minimo di apprensione, data l’importanza capitale di Davies nello sviluppo della moto e nel rendimento durante tutta la stagione. Lo spauracchio da evitare sarebbe il regalo ad una diretta concorrente di un top rider capace di aumentare ulteriormente il livello di competitività della Kawasaki, impedendo alle altre marche di vivere le saltuarie giornate di grazia, peraltro aumentate leggermente di numero solo in virtù del nuovo regolamento. L’unica speranza derivante dal tandem Rea-Davies starebbe nella competitività del V4 e nel detto “tra i due contendenti gode il terzo”. Sarà applicabile anche nel mondo motoristico?

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