Evidentemente, è destino che il rapporto tra Sebastian Vettel e la prima curva non possa essere idilliaco. Nella scorsa stagione, un incrocio di traiettorie al via del Gran Premio di Singapore portò il tedesco a scontrarsi con Max Verstappen e Kimi Raikkonen. Avvio poco fortunato anche in Messico, con un tamponamento ai danni di Lewis Hamilton. Nemmeno il 2018 è risultato esente da problematiche riguardanti la frenata iniziale. A Baku, una staccata esagerata si è rivelata un boomerang, con la leadership sfumata ed una vittoria regalata, a conti fatti, al rivale della Mercedes. A Le Castellet ecco il nuovo errore con l’ingresso in curva troppo aggressivo tramutatosi in un contatto dannoso per sé stesso e per Valtteri Bottas, vittima incolpevole.

Risultato: testa del Mondiale regalata ad Hamilton che non sta particolarmente brillando per via di una vettura inarrestabile solamente a sprazzi. Vettel deve assolutamente ritrovarsi e non commettere altri passi falsi. Si ha la sensazione che quest’anno la Ferrari abbia realmente colmato il gap con le Frecce d’argento e possa lottare fino in fondo per il titolo, magari facendo anche meglio di dodici mesi fa. Tuttavia, ora che la macchina pare essere all’altezza, qualche piccola incertezza fa capolino, guastando parzialmente gli ottimi risultati conseguiti finora. Così, ancora una volta, a Maranello regna la sensazione di non avere ancora un pacchetto pienamente competitivo e sufficientemente pericoloso per le ambizioni dei rivali, dalla Mercedes alla Red Bull.

Domenica la Formula 1 farà visita ai lunghi rettilinei del Red Bull Ring. Sebastian non è mai riuscito ad imporsi in Austria nei quattro precedenti. Anzi, solo l’anno scorso ha assaporato il piacere di salire sul podio, chiudendo secondo alle spalle di Bottas, ma comunque davanti a Hamilton, solo quarto. Per il resto, poca fortuna. Serve un segnale importante. La reazione migliore non potrebbe che essere la vittoria. Tuttavia, il vero cambiamento deve verificarsi sul lungo periodo, materializzandosi con una maggior concretezza. È ora di mostrare il cinismo da grande campione. E Vettel ha tutte le carte in regola per farcela.

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