Dopo il pareggio nel primo GP indonesiano, tutti quanti si aspettavano il nuovo duello tra Antonio Cairoli e Jeffrey Herlings: il calendario prevedeva l’MXGP d’Asia, seconda gara in terra indonesiana sul circuito creato appositamente a Semarang, in una zona paludosa che non convinceva molto team e piloti, ma ha ospitato al meglio un GP baciato dal sole. Andiamo a ripercorrere i risultati odierni.

MXGP: DOPPIETTA PER HERLINGS, VOLA A +24 SU CAIROLI– Chi si aspettava il riscatto di Antonio Cairoli è rimasto deluso: il campione italiano, condizionato dall’infortunio alla mano di settimana scorsa, non è riuscito ad esprimersi al meglio, e ha assistito impotente alla doppietta del rivale, che ha allungato in classifica. Si è capito che Cairoli non era al top già in gara-1, quando Tony era partito secondo dietro a Gajser, ma è stato avvicinato da Paulin e Febvre, che avevano superato al via Herlings. I due francesi, però, iniziavano il loro personale duello, consentendo a Tony di allungare e mettere apparentemente in ghiaccio il secondo posto: dietro di lui, però, iniziava la rimonta furibonda di Herlings, capace di superare Desalle, Paulin e Febvre e rimettersi alle spalle del 222. L’olandese è arrivato addosso all’italiano, e nel finale della manche ha superato Cairoli, che ha rischiato anche di perdere il podio in gara-1: per sua fortuna, però, Febvre si è cappottato, perdendo parecchie posizioni e non riuscendo nella rimonta. Davanti, intanto, Herlings andava ovviamente a prendere e sverniciare Gajser, vincendo gara-1 con 1”7 sullo sloveno e il giro veloce: terzo Cairoli a 13”8, precedendo Desalle, Paulin, van Horebeek, un ottimo Nagl, Coldenhoff, Searle e Lupino, che ha chiuso in 10a posizione.

In gara-2, invece, Cairoli è subito partito forte centrando l’holeshot, ma poi Tony si è fatto superare da vari piloti: in testa c’era così Desalle, con Seewer (caduto malamente in gara-1), Herlings, Paulin, Gajser e Cairoli all’inseguimento. Caduta per Febvre, che ha rischiato di essere investito dall’accorrente Bobryshev, mentre la gara prendeva l’indirizzo atteso: Herlings superava tutti e si portava al comando già al termine del primo giro, imponendo il suo ritmo alla corsa e resistendo agli assalti di Desalle. Cairoli intanto era sesto e alle spalle di Paulin, ed è riuscito a guadagnare la posizione sul francese solo dopo la caduta del pilota Husqvarna: davanti, intanto, Gajser rischiava la caduta per tentare di superare Desalle e lanciarsi all’inseguimento di Gajser, mentre Herlings stroncava le ambizioni di ogni avversario e s’involava verso la vittoria. Successo dunque per l’olandese e doppietta che vale la vittoria del GP, precedendo in gara-2 Desalle e Gajser: solo 4° Cairoli, autore di un gran finale di manche nel quale ha superato Lieber, Nagl e Seewer nonostante guidasse con una mano sola e staccando la sinistra dal manubrio appena possibile per il forte dolore. Tony perde così punti, ma precede nella classifica di manche Seewer, Anstie, Searle, Lupino (8°), Nagl e Lieber. Il GP vede Herlings sul podio davanti a Gajser e Desalle, e nel Mondiale l’olandese allunga: ora si trova a 583 punti, +24 su Cairoli e +136 su Desalle. Si correrà tra due settimane a Loket.

MX2: ANCORA PRADO, LO SPAGNOLO AGGANCIA JONASS. MONDIALE DEFINITIVAMENTE RIAPERTO– In MX2, invece, prosegue la rimonta inesorabile di Jorge Prado: il giovane talento spagnolo, allievo di Tony Cairoli, vince il GP e aggancia Jonass in testa al Mondiale dopo aver rosicchiato tantissimi punti a un pilota che aveva vinto tutte e sei le prime manches del Mondiale. Prado parte subito forte in gara-1, allungando sugli avversari, ma cede nel finale e viene agganciato e superato da Jonass, che va a vincere con un margine di 4” circa sul compagno di marca: dietro di loro succede di tutto, con Cervellin che si trova a lungo in quarta posizione e cede solo nel finale, disputando un’ottima manche e confermando l’adattamento crescente alla Yamaha che guida quest’anno. Il terzo posto è di Watson, ormai una certezza, con Rodriguez quarto davanti a Vlaanderen e Cervellin: sesto l’italiano, che precede Covington, Sterry, Vandoninck e Geerts in un GP che ha visto al via solo 18 piloti, tra i quali non c’era Hunter Lawrence. Lo statunitense, molto deludente sin qui nell’anno che doveva vederlo lottare per il titolo prima dell’approdo nel Supercross USA, è rimasto a casa per entrambe le gare indonesiane (al pari di Samuele Bernardini, punito da TM per le pessime prestazioni).

In gara-2 ecco la riscossa di Jorge Prado, capace di dominare e stravincere la manche partendo davanti e allungando su ogni avversario. Lo spagnolo poi controlla nel finale e chiude con 3” su Vlaanderen, autore di un’ottima manche e vincitore nel duello ravvicinato con Covington grazie a un sorpasso avvenuto all’ultimo giro: malissimo invece Jonass, che parte ultimissimo e recupera pian piano, approfittando anche dell’esiguo numero di piloti presenti. Il lettone è decimo a metà gara, e chiuderà poi sesto, cedendo la vittoria del GP al compagno di squadra. Prado trionfa davanti a Vlaanderen e Covington, con Olsen quarto davanti a Watson, Jonass, Rodriguez, Vaessen, Vandoninck, Sterry e Cervellin, che completa la top-10. Il podio del GP vede Prado vincere davanti a Jonass e Vlaanderen, e nel Mondiale tutto si riapre: Jonass e Prado sono appaiati a quota 550 punti, con Olsen staccato di 128 lunghezze.

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