La notizia era nell’aria da qualche settimana, ma i recenti rumours sulla riapertura della trattativa col team satellite Yamaha avevano instillato il dubbio in tutti i giornalisti del settore: e invece, nella conferenza stampa odierna, Dani Pedrosa ha annunciato ufficialmente il suo ritiro dalla MotoGP al termine della stagione 2018. Il pilota spagnolo, non confermato dalla Honda HRC e sostituito da Jorge Lorenzo, lascerà dunque il Motomondiale a 33 anni (da compiersi il 29 settembre), affiancando a un palmares di tutto rispetto (54 vittorie, 153 podi e tre titoli mondiali: due in 250cc, uno in 125cc) tante cadute e tante delusioni.

Nel 2018 Pedrosa sta disputando una delle sue peggiori annate, complice anche la separazione traumatica da HRC, e ad Assen ha chiuso 15° senza mai occupare le posizioni di vertice: attualmente si trova a 41 punti in otto gare, un bottino decisamente lontano dalle sue migliori stagioni. E ora forse, dopo l’annuncio del ritiro avvenuto qualche minuto fa nella conferenza stampa che precede il via del weekend del Sachsenring, Dani darà tutto e correrà con la testa più libera: il pilota spagnolo ha scelto di lasciare la MotoGP, preferendo un onorevole ritiro a due anni col team satellite Yamaha. Pedrosa aveva avuto intensi contatti col team SIC Petronas Yamaha, che nascerà nel 2019 e farà correre Franco Morbidelli e un pilota da decidere (in corsa Syahrin, Quartararo e Bautista) dopo il suo no: Dani sembrava vicino a firmare un biennale, ma non è rimasto convinto della proposta, dato che Yamaha non poteva offrigli una moto simile a quelle ufficiali per questioni contrattuali. Il trattamento da primo arrivato, o comunque da pilota in declino, non ha convinto Pedrosa, che ha dunque opposto un cortese rifiuto e saluterà la MotoGP al termine dell’anno.

Queste le sue dichiarazioni: ”Voglio innanzitutto annunciare che non correrò più in MotoGP a partire dall’anno prossimo. Quest’anno chiuderò la mia carriera: è una decisione che stavo meditando da molto tempo. Non è facile smettere perchè amo questo sport, ma dopo tante buone opportunità e ottime annate sento di non avere più lo stesso spirito competitivo di un tempo, e voglio iniziare un nuovo percorso nella mia vita. Mi sento fortunato perchè ho potuto fare ciò che amo, ho avuto una vita incredibile e ho corso per anni con una squadra importante come Honda HRC: ringrazio il team e i tifosi, posso dire tranquillamente di aver ottenuto molto più di quanto mi sarei aspettato quando ho iniziato a correre. Sono orgoglioso di tutto ciò che ho fatto, ho realizzato il sogno del bambino che guardava la televisione e sono contentissimo: ringrazio Dorna, la Honda che mi ha ingaggiato già nel 1999, Movistar, Red Bull, Alpinestars e tutti gli sponsor che mi hanno accompagnato. Ringrazio la mia famiglia e tutti coloro che mi hanno voluto bene e sostenuto in questi anni. Ora apro un nuovo capitolo della mia vita”.

Nella scelta di Pedrosa, secondo i media spagnoli, oltre alla mancata garanzia di una moto coi crismi dell’ufficialità da parte di Yamaha, avrebbero pesato anche le tante cadute: Dani soffre ancora per i dolori seguiti ai tanti infortuni e, per citare ciò che scrive Mundo Deportivo,‘ha un corpo pieno di titanio, passato più volte tra le mani dei fisioterapisti e in evidenti difficoltà nel periodo recente”. Dani lascerà dunque al termine della stagione, e lo farà col rammarico di non aver mai conquistato un titolo MotoGP: sulla sua strada, oltre agli infortuni, ha sempre trovato piloti più forti o più in forma. Da Rossi a Marquez, passando per Lorenzo, Stoner e per l’Hayden del 2006.

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