Secondo la credenza medievale, il 9 era il numero perfetto in quanto si intravedeva in quella cifra la tripla ripetizione della Trinità. Nel motociclismo, conta sempre il primo posto, ma sorprendono una volta di più le cifre di Marc Marquez. Il sei volte iridato sta dominando la stagione attuale, lanciato verso il settimo titolo. Nonostante ciò, non smette di stupire il feeling dello spagnolo con circuiti come Austin ed il Sachsenring. Anche stavolta, come accade da otto anni a questa parte, “el Cabroncito” detta legge sui curvoni della Germania Est.

Lo spunto dalla pole position del catalano non è efficace come ci si aspetterebbe. Subito va in testa Jorge Lorenzo, vero fulmine dai blocchi di partenza. Sembra di rivivere le prime fasi della gara di Assen. Il “Por Fuera” imprime un buon ritmo, seguito dalla Ducati di Danilo Petrucci e da Marquez. Leggermente più indietro le Yamaha di Valentino Rossi e Maverick Vinales, mentre Andrea Dovizioso non sembra trovare il giusto ritmo. Il dominio di Jorge dura decisamente meno della sfuriata olandese: dopo pochi passaggi, la Honda numero 93 di Marc risale la china e si prende la leadership con un bel sorpasso. Chi fermerà il “Cabroncito”? Tenta di farsi avanti Rossi, bravo a sopravanzare le due Rosse di Borgo Panigale e a piazzarsi in seconda posizione. Vale tiene il passo di Marquez, ma solo per qualche tornata. Poi lo spagnolo allunga brutalmente e non lascia scampo alle ambizioni del Dottore. Il gap cresce giro dopo giro, fino a toccare i quattro secondi. Dietro ai due sfidanti, c’è da applaudire la bella rimonta di Vinales, che si piazza in terza posizione. Lo spagnolo non riesce a riprendere chi lo precede, ma è bravo a difendersi con le unghie dagli assalti disperati di Petrucci, intenzionato a non perdere terreno. Nel frattempo, la crisi di gomme condanna Lorenzo a retrocedere, sino alla sesta casella, davanti al compagno Dovizioso.

Non ci sono sorprese per Marquez, vincitore della gara, così come accaduto nelle 8 edizioni precedenti tra 125, Moto2 e MotoGP. Nove successi consecutivi: un record unico per un fuoriclasse straordinario. Ed il settimo Mondiale sembra già cosa fatta a metà stagione, dati i 46 punti di vantaggio su Rossi, secondo sul traguardo ed in classifica generale. Si salva Vinales con il terzo posto. Per la Ducati, la pista tedesca si conferma ostica e segna, probabilmente, la fine dei sogni di gloria. Una prerogativa che pare riservata ad un uomo solo al comando, Marc Marquez.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *