Sono molto deluso da Samuele, mi aspettavo un impegno maggiore. Ci sono piloti che si sono procurati infortuni simili al suo, tornando in moto a metà gennaio e facendo grandi cose: Lieber aveva lo stesso problema e si è presentato molto forte nel Mondiale, facendo bene in qualifica e disputando ottimi GP praticamente ovunque, a parte le ultime due per degli acciacchi. Bernardini non ci ha messo lo stesso impegno e voglia di riscatto, e tra l’altro sono deluso anche dalle sue scelte di sviluppo della moto: non le avevamo condivise assolutamente, ma ci sembrava giusto seguire la linea che ci aveva indicato e accontentarlo. Possiamo dire di aver avuto ragione, perchè i risultati non stanno premiando le idee di Samuele”.

Marco Ricciardi aveva apostrofato così il pilota pesarese nell‘intervista rilasciata ai nostri microfoni (e ripresa da vari portali), e a un mese da quella chiacchierata la rottura tra TM Racing e Samuele Bernardini è definitiva, dopo che la stagione 2018 ha fatto perdere la fiducia in un pilota che si è pian piano perso. Bernardini, che aveva firmato con TM nel 2013 e vinto l’EMX300, aveva poi proseguito con l’ottavo posto nella classifica della MX2 2016, ed era cresciuto ulteriormente nel 2017: in quella stagione ha ottenuto tre quarti posti, due holeshot e il 2° posto nel GP d’Indonesia, dove ha anche vinto una manche: l’infortunio al ginocchio l’ha tagliato fuori dai giochi a metà stagione, e di fatto il pilota pesarese non si è mai ripreso nel 2018. L’annata di Bernardini è andata in costante calando, forse per una preparazione non svolta al 100% e sicuramente per delle scelte sbagliate nello sviluppo della moto: a Ottobiano, sotto i nostri occhi e sotto quelli del papà, il 23enne italiano ha disputato un weekend disastroso e si è dimostrato poco concentrato sulla gara. E così, TM l’ha escluso dalla doppia trasferta indonesiana, sperando in una sua reazione. Reazione che evidentemente non c’è stata, anche se Bernardini dovrebbe essere motivato per disputare una grande stagione e guadagnarsi un posto in MXGP, dato che l’anno prossimo effettuerà il salto obbligato nella classe regina e deve trovarsi una moto.

E allora, ecco la separazione ufficiale, annunciata con un comunicato stampa dalla casa pesarese: ”La TM RACING annuncia la fine del rapporto di collaborazione con Samuele Bernardini, dopo un fantastico percorso iniziato nel 2013 e coronato da un Campionato Europeo nella classe 300 2T, da un ottavo posto assoluto nella MX2 nel 2016 e ancora tre quarti posti, 2 holeshot, una manche vinta ed il secondo posto assoluto nel GP d’Indonesia del 2017,  le parti a causa dei deludenti risultati ottenuti in questa stagione non ritengono proficuo e vantaggioso continuare insieme, anche nel rispetto dei numerosi sponsor che hanno e che continuano a supportare l’attività sportiva del TM RACING FACTORY TEAM. La TM RACING augura a Samuele un fantastico prosieguo di carriera e lo ringrazia per gli anni passati insieme”.

Nel comunicato, si legge anche il commento di Marco Ricciardi, che sognava una top-5 nel Mondiale MX2 per il pilota italiano: ”Il percorso fatto sino all’anno scorso con Samuele è stato molto soddisfacente, con alti e bassi ma alla fine abbiamo sempre raggiunto l’obiettivo, purtroppo non è finita come sognavo. Il mio, il nostro obiettivo era quello di portare Samuele a conquistare la Top Five della MX2 in questo che è il suo ultimo anno in questa fantastica classe, poi dovrà passare a causa del limite di età e quindi confrontarsi con i grandi della classe Regina, la MXGP. Sono molto deluso e rammaricato di questo, ma è andata così, adesso la cosa importante è non buttarsi giù e continuare a lavorare duramente come abbiamo sempre fatto e iniziare a pianificare il futuro. Auguro a Samu di trovare la sua dimensione e di lavorare duramente per onorare il gran talento che gli è stato donato”.

E dunque Bernardini resterà a piedi, e salterà ovviamente il GP di Loket e le prossime gare: difficile che TM lo sostituisca subito, mentre Marco Ricciardi ci aveva svelato di essere al lavoro su un pilota straniero per il 2019.

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