Tutto e il contrario di tutto. In 24 ore la Formula 1 cambia completamente il proprio volto. Come accaduto in Austria e Gran Bretagna, i risultati delle prove vengono stravolti dallo svolgimento di una gara ricca di colpi di scena. Il GP di Germania sembrava l’occasione giusta per la Ferrari per sferrare il colpo di grazia alle speranze iridate di una Mercedes apparsa clamorosamente fragile e poco lungimirante nelle strategie. Ancora una volta l’esito della corsa non rispetta le previsioni. Sebastian Vettel scatta bene dalla pole position, seguito da Valtteri Bottas, mentre Kimi Raikkonen duella con Max Verstappen per la terza piazza. Dalle retrovie inizia la rimonta furibonda di Lewis Hamilton, non rassegnato ad una domenica da resa incondizionata per via dei guai di affidabilità riscontrati durante le qualifiche. Un sorpasso dopo l’altro, il campione del mondo in carica si porta in quinta posizione.

La top 5 non cambia nei giri seguenti. Mutano invece le strategie. Ferrari e Red Bull optano per la doppia sosta. Mercedes sceglie di copiare i rivali con Bottas, ma preferisce ritardare il rientro di Hamilton perché le previsioni annunciano uno scroscio imminente sul circuito di Hockenheim. Dunque, si sceglie di posticipare il più possibile la sosta del britannico. La casa di Stoccarda non è nemmeno fortunata perché lo stop avviene un giro prima della caduta delle prime gocce di pioggia. La situazione diventa difficilmente interpretabile, con una pista a tratti bagnata e a tratti asciutta. Tutto da rifare? Non proprio perché ad aiutare le Frecce d’argento ci pensa Sebastian Vettel che si fa tradire dall’asfalto umido e finisce contro le barriere. Gara finita e addio leadership in classifica generale. Le Ferrari non può nemmeno puntare su Raikkonen perché il finlandese si ritrova in testa, ma deve rientrare e cambiare le gomme eccessivamente usurate. Va al comando Hamilton. Non appena la Safety Car entrata in pista per rimuovere la vettura di Seb rientra ai box, Lewis rifila lo strappo decisivo. È un allungo prepotente. Non riesce a contrastarlo il compagno di team Bottas, bravo ad accontentarsi della piazza d’onore. In terza posizione chiude Raikkonen, bravo a precedere Verstappen, al quale non riesce la scommessa del cambio pneumatici al momento del breve scroscio di pioggia a venti giri dalla conclusione. Le “rain” non reggono su un asfalto “misto” e l’azzardo non paga. Sorprende Nico Hulkenberg, quinto con la Renault, davanti a Romain Grosjean, Sergio Perez, Esteban Ocon, Marcus Ericsson e Brendon Hartley. Ritirato anche Daniel Ricciardo.

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