Dopo la doppia trasferta indonesiana, il Mondiale motocross è ripartito dall’Europa e da Loket, su uno dei circuiti storici della MXGP: i corridori hanno vissuto una giornata calda sabato in Repubblica Ceca, mentre domenica sono stati accolti da un cielo plumbeo e da una lieve pioggerellina che poteva danneggiare il tracciato, che invece ha retto alla perfezione. Abbiamo assistito al consueto spettacolo, e alla nuova vittoria di Jeffrey Herlings, che sale a 21 vittorie di manche sulle 28 disputate sin qui (e, lo ricordiamo, ha saltato l’MXGP di Ottobiano, quindi per lui le manches sarebbero 26): ecco il riassunto del weekend.

MXGP: HERLINGS CENTRA LA 9A DOPPIETTA STAGIONALEJeffrey Herlings ormai si avvia a un’annata da dominatore, e anche Loket regala all’olandese la doppietta: per JH84 è la nona stagionale, la seconda consecutiva dopo l’infortunio e la ripartenza in Indonesia. In gara-1 Herlings parte alle spalle di Cairoli, che però commette un errore e regala subito la posizione al grande rivale. Il ritmo di Herlings, Cairoli e Gajser è insostenibile per tutti, e nella fattispecie quello dell’olandese è insostenibile per ogni altro pilota: Herlings si invola e rifila un distacco-monstre a ogni rivale, vincendo la prima manche con 32” su Cairoli e 35” su Gajser. Quarto Desalle e quinto van Horebeek, che approfitta del calo dell’ottimo Lupino e scala la classifica: sesto Paulin, che precede Febvre, lo stesso Lupino (8° a fine manche), Coldenhoff e Seewer. Peccato per il neopapà Lupino, che sognava una top-5, ma è stato fregato dalla fatica nel finale di manche.

In gara-2 il copione non cambia. Cairoli prende l’holeshot e gestisce inizialmente la corsa, venendo inseguito dall’ottimo Lupino e da Herlings: l’olandese supera subito il 77 azzurro, e dopo pochi minuti attacca anche Cairoli, provando a imporre il consueto ritmo infernale. Ovviamente Jeffrey, dopo qualche resistenza di Cairoli, ci riesce e si eclissa rispetto a ogni avversario: anche in gara-2 il suo vantaggio è abnorme su ogni rivale, con 31” su Cairoli che ha la stessa moto e 37” su Tim Gajser che chiude ancora terzo. Dietro di loro, Desalle e Lupino si danno battaglia, e cadono entrambi buttando via una possibile top-5 per Kawasaki: il belga chiuderà ottavo, mentre Lupo danneggia la moto e indietreggia fino alla 15a posizione. Vince dunque Herlings, davanti a Cairoli, Gajser, Febvre, van Horebeek, Paulin, Desalle, Seewer e Coldenhoff. Con questi risultati Herlings fa doppietta e vince il GP davanti a Cairoli e Gajser, allungando nel Mondiale: l’olandese vola a 633 punti, +30 su Cairoli e +154 su Desalle terzo (con +29 su Gajser). Con questi risultati e questa condizione, il Mondiale è sempre più indirizzato verso Herlings, anche se mancano ancora sei GP e 12 manches.

MX2: PRADO VOLA IN TESTA AL MONDIALE– La rimonta di Jorge Prado è completa, e Loket regala la prima tabella rossa al 17enne spagnolo e ”figlioccio” di Antonio Cairoli. L’iberico parte forte in gara-1, venendo inseguito da Covington e Cervellin, che poi cede il posto a Vlaanderen, Jonass e Lawrence, rientrato dopo aver saltato la trasferta indonesiana. Prado viene subito superato dallo statunitense, e poi anche Vlaanderen si fa sotto, superando sia lo spagnolo che Covington: il pilota Honda vola al comando e porta al termine la gara in prima posizione, precedendo Covington di 2”5, Prado di 3” e Jonass di 4”9: completano la top-10 Lawrence, Watson, Olsen, Jacobi, Geerts e Renaux. Solo 11° Cervellin, che era caduto ed è ripartito dalle retrovie con la sua Yamaha.

In gara-2 Prado scatta nuovamente forte, precedendo allo start Jacobi, Covington, Olsen, mentre Jonass e Cervellin partono malissimo. Lo spagnolo allunga su Covington, mentre Jonass si porta al terzo posto e viene in seguito raggiunto da Vlaanderen: Prado fatica a tenere un ritmo elevato, viene ripreso dallo statunitense e resiste fino al traguardo, andando a vincere la manche con un margine di 1”7 sull’avversario di giornata. Dietro di loro Vlaanderen chiude terzo dopo aver superato Jonass, che chiude 5° e perde la posizione anche da Olsen. Completano la top-10 Lawrence, Cervellin (ottimo 7°), Jacobi, Geerts e Renaux: ottimo 14° Furlotti. Il GP va a Jorge Prado, che precede sul podio Vlaanderen e Covington. Nella classifica iridata c’è il sorpasso di Prado, che vola a 595 punti e si porta a +11 su Jonass: terzo posto per Olsen con 141 punti di distacco dal nuovo leader, che ottiene la prima tabella rossa della sua carriera da predestinato del motocross.

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