Non c’è stata solo la Formula 1 nel weekend motoristico, che ci ha regalato altri grandi appuntamenti: su tutti la 8 ore di Suzuka, ma anche Formula 2 e Formula 3 coi talenti motoristici del futuro e il Mondiale WRC. Insomma, motocross e MotoGP riposano, ma altre serie motoristiche riempiono i nostri weekend: andiamo a scoprire cos’è successo nelle altre serie motoristiche.

MICK SCHUMACHER: PRIMA VITTORIA IN FORMULA 3 NEL SEGNO DI PAPÀ– La Formula 3 correva a Spa-Francorchamps, anticipando di un mesetto la F1 (che ci correrà nel weekend dal 24 al 26 agosto) e disputando le consuete tre gare su un circuito storico per il mondo dei motori. La prima è stata vinta dall’indiano Daruvala e la seconda dall’astro nascente dell’Academy Red Bull Dan Ticktum, ma tutti gli occhi sono finiti sul vincitore della terza gara. Spa-Francorchamps è stata sempre una pista speciale per Michael Schumacher, che qui ha vinto 7 volte e chiuso tre volte al secondo posto, ed ha anche trovato uno degli incidenti più ricordati della F1 recente. Pioggia battente, Schumi accelera per doppiare Coulthard che però rallenta in mezzo a un’ondata d’acqua e viene centrato in pieno: Schumacher resta con tre ruote, completa un giro in quelle condizioni ed è costretto al ritiro. Insomma, soddisfazioni e grandi ricordi per il tedesco a Spa, e dalla giornata di ieri questo tracciato sarà speciale anche per Mick Schumacher: il padre, ancora prostrato dal coma in seguito all’incidente sugli sci (non si sa più nulla delle sue condizioni, da tempo), aveva debuttato su questo tracciato nel 1991 e vinto la prima gara con la Williams-Renault nel 1992, e ieri Mick ha vinto per la prima volta nella F3 europea proprio a Spa. Una vittoria da ricordare, perchè è arrivata in modo spettacolare e rocambolesco: la pioggia battente ha mischiato le carte, e Schumi jr. ha rimontato dal sesto posto andando a cogliere il successo. ”Vincere a Spa è fantastico, sembra che questa pista sia speciale per la mia famiglia. Stamattina quando ho visto la pioggia ero felice, adoro queste condizioni”: è questo il commento di Mick Schumacher, che l’anno scorso aveva guidato la Benetton del papà a Spa in un giro promozionale, e con questo successo sale a 101 punti nella prima stagione in F3 e dopo un buon anno. In testa al campionato c’è il pilota della Ferrari Driver Academy Marcus Armstrong (neozelandese classe 2000) con 154 punti e un +1 su Ticktum, terzo invece Aron con 141.5 punti. E chissà che Mick non possa ripetersi a Silverstone a fine agosto.

8 ORE DI SUZUKA: NIENTE DA FARE PER REA, È POKER YAMAHA– Jonathan Rea era partito con grandi ambizioni per la 8 ore di Suzuka, nel tentativo di vincere una corsa che manca dal suo palmares e rappresenta una delle maggiori sfide per un motociclista: tra i vincitori storici ci sono Colin Edwards e Valentino Rossi, in una gara molto ambita soprattutto per le case giapponesi, che manca dalla bacheca di Kawasaki dal 1993 e dall’unica vittoria griffata da Aaron Slight e Scott Russell. Non è andata benissimo a Rea, che aveva demolito il record della pista nelle prove libere ed era convinto di poter vincere grazie all’aiuto del futuro compagno di squadra Leon Haslam e del giapponese Kazumi Watanabe: Kawasaki ha lottato inizialmente con la Yamaha ufficiale, sognando la vittoria, ma si è poi tagliata fuori con le sue stesse mani. Jonathan Rea ha tirato troppo nel primo stint, restando senza benzina a pochi metri dal pit-stop e perdendo molti secondi, e poi è caduto con le gomme slick sul bagnato, vanificando ogni sforzo. La sua velocità è stata comunque utile per agguantare il podio: Kawasaki ha chiuso al terzo posto in una gara vinta nuovamente dalla Yamaha. La casa del diapason ha conquistato il quarto successo consecutivo, precedendo tutti grazie all’equipaggio composto da Alex Lowes, Michael van der Mark e Katsuyuki Nakasuga, che non ha preso parte alla gara per una brutta caduta nelle prove libere: con questa vittoria, vd Mark (Honda 2013-2014 e Yamaha 2017-18) e Nakasuga (Yamaha 2015-18) salgono a quattro successi nella 8 ore di Suzuka, agganciando tra i ”pokeristi” di vittorie Kiyonari, Ito e Wayne Gardner e mettendo nel mirino Ukawa, unico a 5 successi. Seconda invece la Honda di Nakagami, Takahashi e PJ Jacobsen (HRC non vince dal 2014, dall’addio di vd Mark), in una gara che ha anche assegnato il titolo mondiale Endurance. Un titolo che ha parlato giapponese, visto che l’EWC è stato vinto dal team FCC TSR Honda e da Josh Hook, Freddy Foray e Alain Techeré, che hanno chiuso quinti e hanno difeso la vetta della classifica generale dall’assalto dei detentori Mike Di Meglio, Niccolò Canepa e David Checa: 171.5 punti per i vincitori, +13 sui secondi classificati.

FORMULA 2: DE VRIES E ALBON DAVANTI A BUDAPEST, NORRIS ACCORCIA SU RUSSELL– La Formula 2 continua a correre in parallelo alla Formula 1, e regalare spettacolo con vincitori e podi sempre differenti nelle due gare. In gara-1, disputata sulla distanza di 34 giri, il successo va a Nyck De Vries, che domina e infligge 16” a Norris e 20” al nostro Antonio Fuoco, con Albon 5° e Ghiotto 6°. George Russell si ritira e vede accorciare il rivale, che si ripete con grande costanza anche nella gara-2: stavolta il successo va all’ottimo Alexander Albon, con 9”5 su Ghiotto e 11” su Sergio Sétte Camara, mentre Lando Norris chiude 4° a 13” e Russell solo 8°. Ritirato Fuoco, che tra l’altro si vede infliggere 5” di stop&go per eccesso di velocità nella pitlane e li ignora, venendo punito con tre posizioni indietro in griglia.

La classifica vede Russell leader con 171 punti, +12 su Norris e +30 su Albon: il miglior italiano è Fuoco con 112 punti, 8° invece Ghiotto con 79 punti e un ampio distacco dai primi. Luca avrebbe potuto giocarsi il titolo, ma tra i ritiri (3) e le gare sottotono e fuori dai punti (5) ha collezionato otto zeri, che lo tagliano fuori da ogni discorso iridato.

WRC: OTT TANAK VINCE IN FINLANDIA, OGIER ACCORCIA SU NEUVILLE– Il Rally Finlandia regala come sempre emozioni, e premia i piloti ”nordici”: la vittoria va a Ott Tänak, che conquista il secondo successo stagionale e domina su un terreno a lui decisamente congeniale. L’estone, che guida la Toyota Yaris insieme al fido copilota Järveoja, chiude con 32”7 su un pilota che torna sul podio dopo due anni: il secondo è infatti Mads Østberg con la Citroen C3, mentre Jari-Matti Latvala è terzo con l’altra Toyota e staccato di 2”5 dal secondo e 35”2 dal compagno di squadra. Male i duellanti per il titolo mondiale: Ogier sbaglia molto e chiude quinto solo grazie all’aiuto del compagno Suninen, costretto da M-Sport a presentarsi in ritardo ai controlli per la Power Stage, incassando così 20” di penalizzazione e perdendo la posizione a danno del francese. Peggio di lui fa Thierry Neuville: il belga e leader del Mondiale dopo le ottime prestazioni recenti e il contemporaneo calo di Ogier (in tre gare Neuville, vincitore in Portogallo e Sardegna, è passato da -12 a +27), infatti, ha commesso vari errori dovuti al fatto che iniziava per primo ogni speciale e non aveva riferimenti, e inoltre ha anche sbagliato strada nella PS5. Per lui un 9° posto a quasi 4′ dal vincitore, e pochissimi punti, anche se è arrivato quarto nella Power Stage conquistando 2pti.

La nuova classifica mondiale vede Neuville mantenere la vetta con 153 punti, +21 su Ogier e +46 su Tänak. Si ripartirà dal 16 al 19 agosto col Rally di Germania e il suo velocissimo asfalto, mentre settimana prossima ci attende un weekend ricco: tornerà la MotoGP a Brno, mentre MXGP e MX2 saranno impegnate a Lommel (Belgio) e ci sarà anche il WTCR sul circuito di Termas de Rio Hondo.

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