Alle Ducati la battaglia di Brno, a Marquez la guerra. Così i principali media spagnoli riassumono quanto accaduto domenica in Repubblica Ceca. Una sintesi accurata, al di sopra di ogni campanilismo. Borgo Panigale sta vivendo probabilmente la miglior stagione di sempre nella classe regina, eccezion fatta ovviamente per il magico 2007. Mai aveva realizzato due doppiette nell’arco della stessa annata. Dopo il trionfo al Mugello, ecco servito il bis, con una gara piena di sorpassi e controsorpassi. Vince Andrea Dovizioso, che riscatta un momento negativo iniziato a maggio. Si impone alla sua maniera, ragionando, senza farsi cogliere alla sprovvista dagli assalti degli avversari. Non esce sconfitto Jorge Lorenzo. Certo, le scaramucce del giovedì avevano infiammato gli animi dei due ducatisti, portandoli a mostrare apertamente la propria rivalità. “Dovi” ha dimostrato al “Por Fuera” di non essere così inferiore ai top rider come affermato dal maiorchino, ma lo spagnolo ha ribadito una volta di più di meritare il rispetto generale. Cinque titoli non si vincono per caso, così come non sono fortuite manovre come l’incredibile doppio sorpasso alla esse finale. E probabilmente a Borgo Panigale aumenta il rimpianto per il divorzio che si consumerà a fine stagione. Persisterà pure un certo magone all’idea di aver sprecato un’occasione importante per tornare in cima al mondo, nonostante le carte per raggiungere un simile scopo fossero assolutamente valide.

Chi sembra aver vinto la guerra è Marc Marquez. Fa sempre notizia quando il funambolo numero 93 non vince una gara serrata, ma effettivamente, domenica, il successo era realmente complicato da ottenere. Il terzo posto, però, lo mette in una posizione privilegiata. A conti fatti, con 49 punti di vantaggio su Valentino Rossi, il primo inseguitore in classifica generale, da qui fino al termine del campionato, al Cabroncito basterà salire sempre sul podio, a prescindere da chi si imporrà in ogni fine settimana. Un grande vantaggio da gestire senza commettere errori. Se poi, alle sue spalle, continueranno i provini alla ricerca del vero e degno avversario, a causa delle varie discontinuità del rendimento altrui, allora la via verso il settimo alloro diventerà ancora più discendente ed agevole.

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